30 gennaio-12 luglio 2026 in mostra NEW YORK 80. Palazzo della Cultura Catania, via Vittorio Emanuele II, Catalogo Gangemi editore

30 gennaio-12 luglio 2026 in mostra NEW YORK 80. Palazzo della Cultura Catania, via Vittorio Emanuele II, Catalogo Gangemi editore

30 gennaio-12 luglio 2026 in mostra NEW YORK 80. Palazzo della Cultura Catania, via Vittorio Emanuele II, Catalogo Gangemi editore


NEW YORK OTTANTA
Il movimento culturale che ha rivoluzionato arte, musica e moda nel mondo

Dal 30 gennaio al 12 luglio 2026 il Palazzo della Cultura di Catania ospita NEW YORK OTTANTA, una grande mostra dedicata alla rivoluzione culturale nata nella New York degli anni Ottanta, capace di trasformare in modo irreversibile arte, musica, moda e linguaggi espressivi a livello globale.
Curata da Giuseppe Stagnitta e Marco Mantovani, la mostra è patrocinata dal Comune di Catania, prodotta e organizzata da Metamorfosi Eventi ed Emergence Festival, con catalogo edito da Gangemi Editore.

Una rivoluzione culturale trasversale
NEW YORK OTTANTA racconta un decennio esplosivo, segnato da creatività radicale, eccessi, mondanità e forte impegno politico e sociale. Attraverso oltre 150 opere provenienti da importanti collezioni private e gallerie internazionali, la mostra restituisce l’energia di una città che diventa laboratorio di nuove forme artistiche e di una visione inedita della libertà individuale ed espressiva.
Il percorso espositivo mette in dialogo due mondi apparentemente distanti ma profondamente interconnessi: il Mainstream e l’Underground.
Nel Mainstream emergono figure iconiche come Andy Warhol, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, Robert Indiana, Joseph Beuys, Robert Morris, Sol LeWitt e Arman.
Parallelamente, l’Underground è il terreno fertile in cui nascono e si sviluppano fenomeni come break dance, hip hop, graffiti writing e street art, linguaggi fortemente legati ai temi dell’emancipazione sociale, culturale e razziale. Da questo contesto emergono figure chiave come Basquiat e Haring, capaci di traghettare l’energia della strada verso il sistema dell’arte, ridefinendo il mito dell’artista contemporaneo.
Accanto a loro, artisti come James Brown, Ronnie Cutrone, Richard Hambleton – considerato il “padrino della street art” per le sue celebri Shadowmen – e Rammellzee, teorico del Panzerismo Iconoclasta, insieme a A-One, Kool Koor, Coco 144 e molti altri.

Fotografia, video e musica
La mostra documenta il periodo anche attraverso fotografie iconiche di Helmut Newton, Christopher Makos e Martha Cooper, una celebre video installazione di Henry Chalfant, e una serie di filmati inediti della scena underground newyorkese realizzati dalla filmmaker Alessandra Bergero.
Un’importante sezione è dedicata alla musica e ai nuovi media: la nascita di MTV, i primi videoclip dal linguaggio narrativo e visionario, il rap e l’hip hop come nuova poesia urbana. In esposizione anche oggetti simbolo dell’immaginario street, come i grandi stereo portatili, vinili e album di Warhol, Basquiat, Rammellzee e dei pionieri della musica rap.

Connessioni internazionali e memoria storica
Un focus speciale è dedicato al rapporto tra New York e l’Italia, grazie alla documentazione fotografica concessa da Elio Fiorucci, che racconta il passaggio di Haring a Milano e l’arrivo nel 1984 dei primi graffiti writer statunitensi a Quattordio.
I testi critici e le testimonianze che accompagnano il percorso sono firmati, tra gli altri, da Annina Nosei, Elio Fiorucci, Joe La Placa, Fab 5 Freddy, Patti Astor, Sara Nitti e da numerosi artisti protagonisti di quella stagione irripetibile.

Un’esperienza immersiva
NEW YORK OTTANTA è un viaggio totale in uno dei momenti più rivoluzionari della cultura contemporanea: una mostra immersiva che permette di comprendere perché gli anni Ottanta abbiano cambiato per sempre il nostro modo di creare, comunicare e vivere l’arte.

 

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