<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Architettura, Urbanistica, Ambiente | Gangemi Test</title>
	<atom:link href="https://test.gangemi.com/collana/architettura-urbanistica-ambiente/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://test.gangemi.com/collana/architettura-urbanistica-ambiente/</link>
	<description>Gangemi Editore -  Shop</description>
	<lastBuildDate>Tue, 02 Jun 2026 11:00:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://test.gangemi.com/wp-content/uploads/cropped-logo-thumb-feltrinelli-1-32x32.webp</url>
	<title>Architettura, Urbanistica, Ambiente | Gangemi Test</title>
	<link>https://test.gangemi.com/collana/architettura-urbanistica-ambiente/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Città invisibili tra memoria e rappresentazione (XVI-XIX secolo)</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/citta-invisibili-tra-memoria-e-rappresentazione-xvi-xix-secolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 11:00:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://test.gangemi.com/prodotto/citta-invisibili-tra-memoria-e-rappresentazione-xvi-xix-secolo/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Collana Antico/Futuro diretta da Claudio Varagnoli n.24 Adottando una prospettiva multidisciplinare che intreccia storia della scienza, dell’arte e dell’architettura, il volume indaga come, tra XVI e XIX secolo, storici, artisti, scienziati e viaggiatori abbiano osservato, rappresentato e talvolta reinventato città e paesaggi perduti. Dai territori del Regno di Napoli al Vicino Oriente e al Nuovo ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/citta-invisibili-tra-memoria-e-rappresentazione-xvi-xix-secolo/">Città invisibili tra memoria e rappresentazione (XVI-XIX secolo)</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Antico/Futuro diretta da Claudio Varagnoli n.24</p>
<p>Adottando una prospettiva multidisciplinare che intreccia storia della scienza, dell’arte e dell’architettura, il volume indaga come, tra XVI e XIX secolo, storici, artisti, scienziati e viaggiatori abbiano osservato, rappresentato e talvolta reinventato città e paesaggi perduti. Dai territori del Regno di Napoli al Vicino Oriente e al Nuovo Mondo, i saggi mostrano come la presenza o l’assenza di testimonianze materiali abbia alimentato un ricco immaginario, in cui il viaggio diventa indagine, l’arte strumento di conoscenza e la scienza forma di narrazione. Il volume propone un duplice approccio: da un lato la ricostruzione storico-scientifica, dall’altro l’analisi delle modalità di rappresentazione e diffusione del sapere. La città perduta emerge così come categoria culturale e spazio mentale, in cui memoria, immaginazione e ricerca si intrecciano.</p>
<p>Through a multidisciplinary lens, encompassing the history of science, art, and architecture, the volume explores how, between the 16th and 19th centuries, historians, artists, scientists, and travellers observed, depicted, and at times reinvented lost cities and landscapes. From the Kingdom of Naples to the Near East and the New World, the essays reveal how the presence &#8211; or absence &#8211; of material evidence shaped a rich imagination, where travel becomes inquiry, art a tool of knowledge, and science a narrative device. The book offers a dual approach: on one hand, historical and scientific reconstruction; on the other, a reflection on modes of representation and knowledge transmission. Lost cities thus emerge as cultural constructs and mental spaces where memory, imagination, and investigation converge.</p>
<p>Testi di / Texts by:<br />
Arianna Campiani, Stefania Castellana, Lorenzo Gatta, Diletta Haberl, Domenico Laurenza, Milena Viceconte, Lorenzo Vigotti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/citta-invisibili-tra-memoria-e-rappresentazione-xvi-xix-secolo/">Città invisibili tra memoria e rappresentazione (XVI-XIX secolo)</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dottorato di Ricerca in Architettura. Politecnico di Bari 2000-2025</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/dottorato-di-ricerca-in-architettura-politecnico-di-bari-2000-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 11:00:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://test.gangemi.com/prodotto/dottorato-di-ricerca-in-architettura-politecnico-di-bari-2000-2025/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il volume Dottorato di ricerca in Architettura. Politecnico di Bari 2000-2025. Storia, indirizzi e direttive per una guida operativa nasce per offrire un riferimento chiaro e strutturato a chi sta per intraprendere il percorso di dottorato alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari. Si tratta di un manuale di orientamento la cui stesura è ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/dottorato-di-ricerca-in-architettura-politecnico-di-bari-2000-2025/">Dottorato di Ricerca in Architettura. Politecnico di Bari 2000-2025</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume Dottorato di ricerca in Architettura. Politecnico di Bari 2000-2025. Storia, indirizzi e direttive per una guida operativa nasce per offrire un riferimento chiaro e strutturato a chi sta per intraprendere il percorso di dottorato alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari. Si tratta di un manuale di orientamento la cui stesura è stata fortemente desiderata dal prof. Giuseppe Fallacara, curatore del libro e coordinatore del corso del dottorato di ricerca Progetto per il Patrimonio: Conoscenza, Tradizione e Innovazione del Dipartimento di Architettura del Politecnico di Bari dal 2022.<br />
Il volume testimonia il valore della scuola barese, una realtà accademica capace di coniugare nella ricerca sia rigore metodologico che innovazione e sperimentazione sin dall’anno 2000. Esso è articolato in tre sezioni; nella prima si ripercorrono storia e identità del dipartimento di Architettura del Politecnico di Bari, fondato dal prof. Claudio D’Amato Guerrieri, delineando il ruolo della Facoltà e l’evoluzione accademica nel panorama italiano. La seconda parte esplora il dottorato di ricerca in Architettura come spazio di sperimentazione attraverso il racconto diretto di chi lo ha vissuto, offrendo una prospettiva concreta sulle dinamiche della ricerca e sulle sfide che essa comporta. L’ultima parte consiste infine nel repertorio delle tesi di dottorato in Architettura discusse presso il Politecnico di Bari dal 2000 al 2025, suddivise per tematiche affrontate. Esse delineano un quadro dell’evoluzione della ricerca nella scuola, offrendo così spunti per nuove prospettive di studio.<br />
Questa pubblicazione si inserisce nella collana Nuovi Laboratori Archinauti 76 che promuove e valorizza le ricerche più significative nell’ambito dell’Architettura, con particolare attenzione ai contributi sviluppati presso il Politecnico di Bari. Le autrici, dottorande del XL ciclo – Sara D’Adamo, Maria Giovanna Pansini e Clara Rosa Romano – restituiscono con rigore e passione il senso di un percorso di ricerca e formazione accademica che non si esaurisce nella memoria del passato ma che deve saper essere guida per chi intraprende il percorso di dottorato, divenendo imprescindibile nelle visioni accademiche future.</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/dottorato-di-ricerca-in-architettura-politecnico-di-bari-2000-2025/">Dottorato di Ricerca in Architettura. Politecnico di Bari 2000-2025</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Condominio Mediterraneo</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/condominio-mediterraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 11:00:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://test.gangemi.com/prodotto/condominio-mediterraneo/</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/condominio-mediterraneo/">Condominio Mediterraneo</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/condominio-mediterraneo/">Condominio Mediterraneo</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Roma Design Experience 8</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/roma-design-experience-8/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 11:00:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://test.gangemi.com/prodotto/roma-design-experience-8/</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/roma-design-experience-8/">Roma Design Experience 8</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/roma-design-experience-8/">Roma Design Experience 8</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Italia Nostra 521b</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/italia-nostra-521b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 11:00:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://test.gangemi.com/prodotto/italia-nostra-521b/</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/italia-nostra-521b/">Italia Nostra 521b</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/italia-nostra-521b/">Italia Nostra 521b</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Moderno Mediterraneo</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/moderno-mediterraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 11:00:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://test.gangemi.com/prodotto/moderno-mediterraneo/</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Che cos’è il Mediterraneo? Mille cose insieme”. Il Mediterraneo, nella lettura di Braudel, non è un semplice spazio geografico, ma un sistema complesso di relazioni, culture e temporalità sovrapposte. È una molteplicità di paesaggi, di civiltà e di forme dell’abitare. È una misura interpretativa, capace di orientare lo sguardo sul rapporto tra modernità e tradizione. ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/moderno-mediterraneo/">Moderno Mediterraneo</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Che cos’è il Mediterraneo? Mille cose insieme”. Il Mediterraneo, nella lettura di Braudel, non è un semplice spazio geografico, ma un sistema complesso di relazioni, culture e temporalità sovrapposte. È una molteplicità di paesaggi, di civiltà e di forme dell’abitare. È una misura interpretativa, capace di orientare lo sguardo sul rapporto tra modernità e tradizione. Leggere il Mediterraneo significa, allora, riconoscere una relazione di lunga durata, in cui il progetto contemporaneo si radica nei caratteri permanenti dei luoghi, trasformandoli senza negarne l’identità.<br />
In questo scenario si colloca il volume &#8220;Moderno Mediterraneo. Gio Ponti e Piero Bottoni&#8221;, che propone una rilettura critica dell’architettura moderna d’autore come processo di continuità, capace di rinnovarsi senza recidere il legame con la storia.<br />
Attraverso un’indagine interdisciplinare, il volume esplora l’opera dei due architetti milanesi nel contesto mediterraneo, in particolare in Campania, restituendo il senso di una modernità radicata nei luoghi, nei paesaggi e nelle culture. Le architetture, i progetti e le riflessioni di Gio Ponti e Piero Bottoni emergono così come espressione di un pensiero progettuale capace di coniugare memoria, innovazione, misura e sperimentazione.<br />
Il testo offre una lettura ravvicinata delle opere e dei temi dell’abitare, del rapporto tra architettura e paesaggio, nonché del ruolo dell’architetto nella costruzione di nuovi scenari culturali. Inoltre, amplia lo sguardo attraverso studi critici che arricchiscono e aggiornano il dibattito, restituendo tutta la complessità e l’attualità del tema.<br />
&#8220;Moderno Mediterraneo. Gio Ponti e Piero Bottoni&#8221; si configura come uno spazio di confronto, che invita a riconoscere nel Mediterraneo una matrice ancora viva e feconda. Un laboratorio di idee da cui ripensare, oggi, il progetto di architettura tra tutela, trasformazione e valorizzazione del patrimonio.</p>
<p>Pasquale Cucco<br />
Ingegnere edile e architetto, dottore di ricerca, è Ricercatore in Architettura Tecnica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Salerno. Ha svolto attività di didattica e ricerca in ambito internazionale, collaborando con istituzioni accademiche quali Riga Techinical University, École Nationale Supérieure d’Architecture de Versailles, Universidad Nacional de Rosario, ISCTE Instituto Universitário de Lisboa, Aichi Shukutoku University di Nagoya. Responsabile scientifico e componente di progetti di ricerca nazionali e internazionali, prende parte con continuità a convegni, seminari e workshop in Italia e all’estero. È curatore di volumi e Guest Editor in collane e riviste di rilievo. La sua attività di ricerca si concentra sui temi della conoscenza, conservazione e valorizzazione dell’architettura e dei paesaggi del Mediterraneo, con particolare attenzione ai contesti di eccezionale valore universale. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche tra monografie, saggi e articoli in riviste nazionali e internazionali.</p>
<p>Federica Ribera<br />
Architetto, dottore di ricerca, dal 2003 è docente di Architettura Tecnica presso l’Università degli Studi di Salerno, dove dal 2020 ricopre il ruolo di Professore Ordinario. È componente del collegio dei docenti del dottorato in “Ingegneria Strutturale, Architettura e Patrimonio Storico, Architettonico e Paesaggistico” dell’Università di Salerno e del collegio docenti del dottorato d’Interesse Nazionale in “Visual Arts, Performing Arts, New Media, New Technologies, Music and Cultural Heritage” presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Dal 2024 è direttrice del Master di II livello “LIVHE – Living Heritage”, dal 2025 Componente del Senato Accademico dell’ateneo salernitano.<br />
Responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, la sua attività si concentra sui temi della storia delle costruzioni, del recupero e della conservazione del patrimonio edilizio, con particolare attenzione all’architettura del Novecento. È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, tra monografie, contributi in volume e articoli in sedi nazionali e internazionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/moderno-mediterraneo/">Moderno Mediterraneo</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Basilica di San Vitale al Quirinale</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/la-basilica-di-san-vitale-al-quirinale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:00:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://test.gangemi.com/prodotto/la-basilica-di-san-vitale-al-quirinale/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un'approfondita ricerca tra fonti d'archivio e lo studio sotto il profilo tecnico e architettonico riguardante la Basilica di San Vitale, Valeria, Gervasio e Protasio in Foeva al Quirinale (Roma).</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/la-basilica-di-san-vitale-al-quirinale/">La Basilica di San Vitale al Quirinale</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;approfondita ricerca tra fonti d&#8217;archivio e lo studio sotto il profilo tecnico e architettonico riguardante la Basilica di San Vitale, Valeria, Gervasio e Protasio in Foeva al Quirinale (Roma).</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/la-basilica-di-san-vitale-al-quirinale/">La Basilica di San Vitale al Quirinale</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palazzo Chigi in Ariccia (vol. 2)</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/palazzo-chigi-in-ariccia-vol-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:00:09 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://test.gangemi.com/prodotto/palazzo-chigi-in-ariccia-vol-2/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo volume sul Palazzo Ducale di Ariccia. La dimora è una vera “capsula del tempo” per la miracolosa conservazione dell’arredamento storico, incrementato dopo la vendita del Palazzo Chigi di Roma allo Stato (1917) con ulteriori importanti arredi e manufatti d’arte. In questo secondo volume vengono prese in esame arti decorative, mobilia, memorabilia e sculture.</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/palazzo-chigi-in-ariccia-vol-2/">Palazzo Chigi in Ariccia (vol. 2)</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo volume sul Palazzo Ducale di Ariccia. La dimora è una vera “capsula del tempo” per la miracolosa conservazione dell’arredamento storico, incrementato dopo la vendita del Palazzo Chigi di Roma allo Stato (1917) con ulteriori importanti arredi e manufatti d’arte. In questo secondo volume vengono prese in esame arti decorative, mobilia, memorabilia e sculture.</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/palazzo-chigi-in-ariccia-vol-2/">Palazzo Chigi in Ariccia (vol. 2)</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Manfredi Nicoletti</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/manfredo-nicoletti-architetto-architect/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 10:05:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/?post_type=product&#038;p=74363</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un ritratto critico dell’architettura del grande Maestro Manfredi Nicoletti, tra arte e scienza, tecnologia di progetti e grandi realizzazioni. Per Nicoletti in natura tutte le cose hanno la loro “giusta dimensione”. Ne trasla il concetto in architettura, si ché “la forma che si dà alla sua materia ne riassume completamente la funzionalità, l’estetica e il ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/manfredo-nicoletti-architetto-architect/">Manfredi Nicoletti</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un ritratto critico dell’architettura del grande Maestro Manfredi Nicoletti, tra arte e scienza, tecnologia di progetti e grandi realizzazioni.</p>
<p>Per Nicoletti in natura tutte le cose hanno la loro “giusta dimensione”. Ne trasla il concetto in architettura, si ché “la forma che si dà alla sua materia ne riassume completamente la funzionalità, l’estetica e il suo messaggio simbolico”. Ma non all’imitazione deve portare capire le forme della natura, bensì a scoprire quale sia la genesi che le ha prodotte e perché quella forma e non altre ne determina la resistenza e la sopravvivenza nell’ambiente nel quale operiamo, avendo chiaro che di esso quello immateriale è probabilmente il più importante, essendovi implicito il desiderio di futuro “della gente per cui operiamo”. Uno spazio ben progettato – disse in una delle sue conversazioni con gli studenti –, veramente significativo, coerente con i ritmi della natura, è portatore di qualità che si diffonde alle varie scale. Generatore di cambiamenti, la sua immagine deve evocare e stimolare, possedere capacità di entrare nella memoria della gente prolungandosi in essa. Punta in alto, Nicoletti, e come l’arciere, i suoi progetti a guisa di un racconto “aprono plurimi rivoli narrativi”, riuscendo anche, alcune volte, ad esaltare l’intensità fisica del luogo. Ampia l’indagine attuata da Nicoletti sui molti aspetti dell’architettura. Ampi i riferimenti che palesa sia nei progetti che nei libri indicanti la sua libera e attenta apertura verso significati multipli, sconfinando così proficuamente nei più diversi saperi: la storia, l’arte, la musica, la biologia, la geologia, le scienze sociali e comportamentali, la fisica avanzata delle cui leggi – l’imprevedibilità e la non casualità e sequenzialità degli eventi – trova la corrispondenza in termini architettonici. Attento osservatore, fertilizzato dai molteplici saperi che sa accogliere, conduce le idee che “significano” nel suo processo creativo inserendole “in una nuova e inaspettata interrelazione”, tesa al raggiungimento dei più elevati livelli di complessità in ogni aspetto. La sua concezione filosofica e culturale è profondamente antiaccademica. Nel proporre un’individualistica e personale ideazione legata sempre alle contingenze del proprio tempo e del contesto di progetto, per lui l’architettura è una forma d’arte e comunicazione che trascende il particolare. La forma è tutto, afferma e scrive. È anche la tecnologia che lo affascina. Strumento soggetto all’ideazione architettonica, la coglie nella forme della natura e lavora con essa lungo il processo generativo del progetto, volto alla concezione ecosistemica degli edifici, o che, come tali, devono comportarsi come veri e propri organismi autosufficienti e sostenibili pur nella loro spesso accentuata esuberanza. Nel dirgli che è la bellezza a forgiare le sue forme, lo studio del mondo naturale lo porta a cogliere il valore simbolico in esse contenute.</p>
<p>ANTONIETTA IOLANDA LIMA, architetto, già professore ordinario di Storia dell’Architettura presso l’Università di Palermo. Sostenitrice di una visione olistica per un’architettura che sia ecologica, intreccia nel ventennio ’60-’70 con la storia l’elaborazione progettuale, dedicandosi poi alla formazione dei giovani.<br />
Promotrice di eventi culturali e di pubblicazioni di respiro internazionale, membro de “Le Carré Bleu” e dell’ANCSA, socio onorario dell’Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Palermo, premio per la ricerca storico ambientale 1991, menzione speciale Eurosolar 2001, premio Trasporti &amp; Cultura 2005, premio In/Arch Sicilia 2009, premio Carbone 2008. Tra i suoi libri qui si ricordano: L’Orto Botanico di Palermo, 1978; La dimensione sacrale del paesaggio, 1984; Alle soglie del terzo millennio. Sull’architettura, 1996; Frank O. Gehry: American Center, Parigi 1997; Le Corbusier, 1998; Architettura e urbanistica della Compagnia di Gesù in Sicilia. Fonti e documenti inediti XVI-XVIII sec., 2000; Monreale, collana Atlante storico delle città Europee, italiano/inglese, 2001; Critica gaudiniana. La falta de dialéctica entre lo tratados de historia generalital, inglese/spagnolo, 2002; Soleri: Architecture as Human Ecology, Monacelli, New York 2003 (menzione speciale); Soleri. La formazione giovanile 1933-1946. 808 disegni inediti di architettura, 2009; Per un’architettura come ecologia umana. Studiosi a confronto, 2010; L’architetto nell’era della globalizzazione, 2013; Lo Steri del Chiaromonte a Palermo. Significato e valore di una presenza di lunga durata, voll. 2, 2016; From Urban Fragments to Ecological Systems. Architecture by Pica Ciamarra Associates, Mengel, London and Stuttgart 2017; Bruno Zevi e la sua eresia necessaria, 2018; Giancarlo De Carlo. Visione e valori, 2020; Frugalità. Riflessioni da pensieri diversi, 2021; Nel cuore del Mediterraneo la singolarità romantica del Giardino “all’Inglese” di Palermo, 2024. Marcello Guido Architetto, Gangemi Editore, 2025. Il suo Archivio è stato dichiarato di interesse storico e culturale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/manfredo-nicoletti-architetto-architect/">Manfredi Nicoletti</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le parole del giardino</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/le-parole-del-giardino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:06:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/?post_type=product&#038;p=73810</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il volume Le parole del giardino comprende oltre seicento voci strutturate per temi, con l’obiettivo di offrire un quadro interpretativo dei significati culturali, simbolici e antropologici che hanno plasmato l’identità del giardino nella cultura italiana. È uno strumento scientifico e divulgativo al tempo stesso rivolto a studiosi, restauratori, appassionati e proprietari di giardini. Colma una ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/le-parole-del-giardino/">Le parole del giardino</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume Le parole del giardino comprende oltre seicento voci strutturate per temi,<br />
con l’obiettivo di offrire un quadro interpretativo dei significati culturali, simbolici<br />
e antropologici che hanno plasmato l’identità del giardino nella cultura italiana.<br />
È uno strumento scientifico e divulgativo al tempo stesso rivolto a studiosi,<br />
restauratori, appassionati e proprietari di giardini.<br />
Colma una lacuna significativa nel panorama degli studi sul patrimonio giardiniero<br />
italiano legata all’assenza di un linguaggio condiviso e di un codice terminologico<br />
universalmente riconosciuto.<br />
Il giardino è, per sua natura, un oggetto polimaterico, crocevia di saperi nel quale<br />
convergono architettura, botanica, idraulica, arte, storia. Questa complessità<br />
rende necessaria un’indagine conoscitiva che non si limiti a una compilazione<br />
lessicografica, ma si configuri come restituzione critica di un universo semantico<br />
stratificato nel tempo.<br />
Ripartito in dodici sezioni, il volume offre una lettura crono-tipologica dall’Antichità<br />
all’età contemporanea. I capitoli in cui l’opera si articola affrontano diverse<br />
tematiche: le tipologie, le modellazioni del terreno, i manufatti architettonici, gli<br />
elementi di arredo, le architetture vegetali, i sistemi idraulici. Ad essere indagate<br />
sono anche le dimensioni culturali profonde: il dialogo con le arti figurative, la<br />
scenografia degli spazi, il sostrato mitologico e gli aspetti emozionali.<br />
Due sezioni sono dedicate alle metodologie di indagine e agli interventi<br />
conservativi, tracciando la filiera che va dalla conoscenza analitica alla tutela, al<br />
restauro. Un’ultima sezione è infine riservata ai neologismi e alla terminologia<br />
legata alle sfide del cambiamento climatico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/le-parole-del-giardino/">Le parole del giardino</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
