<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Arte | Gangemi Test</title>
	<atom:link href="https://test.gangemi.com/collana/arte/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://test.gangemi.com/collana/arte/</link>
	<description>Gangemi Editore -  Shop</description>
	<lastBuildDate>Tue, 26 May 2026 11:00:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>

<image>
	<url>https://test.gangemi.com/wp-content/uploads/cropped-logo-thumb-feltrinelli-1-32x32.webp</url>
	<title>Arte | Gangemi Test</title>
	<link>https://test.gangemi.com/collana/arte/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Piero Guccione alla Biennale di Venezia</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/piero-guccione-alla-biennale-di-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 11:00:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://test.gangemi.com/prodotto/piero-guccione-alla-biennale-di-venezia/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel 1966 Piero Guccione è invitato per la prima volta alla Biennale d’Arte di Venezia, inaugurando un dialogo con la città lagunare destinato a rinnovarsi in altre cinque edizioni — 1972, 1978, 1982, 1988 e 2011 — oltre a due ulteriori inviti, nel 1993 e nel 1995, ai quali l’artista scelse di non aderire. A ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/piero-guccione-alla-biennale-di-venezia/">Piero Guccione alla Biennale di Venezia</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1966 Piero Guccione è invitato per la prima volta alla Biennale d’Arte di Venezia, inaugurando un dialogo con la città lagunare destinato a rinnovarsi in altre cinque edizioni — 1972, 1978, 1982, 1988 e 2011 — oltre a due ulteriori inviti, nel 1993 e nel 1995, ai quali l’artista scelse di non aderire.</p>
<p>A sessant’anni da quell’esordio, in occasione della 61ª Biennale d’Arte del 2026, l’Archivio Piero Guccione promuove una pubblicazione che ripercorre questo lungo rapporto attraverso una selezione delle opere esposte nelle sei edizioni cui l’artista partecipò, accompagnata da materiali d’archivio — documenti, fotografie, contributi critici e testimonianze — provenienti dall’Archivio Piero Guccione e dall’Archivio Storico della Biennale di Venezia (ASAC).</p>
<p>Il volume restituisce la coerenza e la singolarità della sua ricerca pittorica, così come emersa nelle Biennali veneziane: un percorso appartato, fondato sull’indagine della luce e del tempo, che ha eletto la bellezza a valore assoluto, mantenendosi distante dalle dinamiche del sistema dell’arte e dalle contingenze del contemporaneo.</p>
<p>Una pittura come luogo di resistenza e di pensiero, dove il visibile si apre al silenzio e lo sguardo ritrova il tempo della contemplazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/piero-guccione-alla-biennale-di-venezia/">Piero Guccione alla Biennale di Venezia</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nella stanza vuota</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/nella-stanza-vuota/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 16:00:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/?post_type=product&#038;p=73473</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il volume, frutto di una ricerca condotta nell’ambito del progetto di eccellenza del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Urbino, è dedicato alla biblioteca di Federico da Montefeltro, una delle più grandi e importanti raccolte librarie dell’Europa al tramonto del Medioevo: centinaia e centinaia di manoscritti, per lo più splendidamente miniati, di vario contenuto, in ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/nella-stanza-vuota/">Nella stanza vuota</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume, frutto di una ricerca condotta nell’ambito del progetto di eccellenza del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Urbino, è dedicato alla biblioteca di Federico da Montefeltro, una delle più grandi e importanti raccolte librarie dell’Europa al tramonto del Medioevo: centinaia e centinaia di manoscritti, per lo più splendidamente miniati, di vario contenuto, in latino, greco, volgare, ebraico, arabo, che vennero acquistati da papa Alessandro VII Chigi nel 1657 e trasferiti alla Biblioteca Vaticana, dove sono ancora conservati, accessibili solo a studiosi specializzati.<br />
Nella sede originaria, il Palazzo Ducale della città feltresca, resta solo una stanza<br />
vuota.<br />
La domanda a cui il libro cerca di rispondere è: si può ricostruire l’intero contesto e visualizzare virtualmente, via browser e in situ, quella biblioteca, com’era, dov’era, anche nei suoi valori artistici, col suo design e le sue decorazioni, gli scaffali e i codici disposti nello stesso ordine che avevano prima che fossero da lì portati via, scegliere un libro e leggerlo?</p>
<p>GRAZIA MARIA FACHECHI è professoressa associata di Storia dell’arte medievale all’Università di Urbino. Si è occupata di architettura e scultura, con particolare attenzione al tema della policromia, di iconografia e del rapporto testo/immagine.<br />
Tra le sue pubblicazioni, si possono ricordare: il catalogo della più importante collezione di<br />
sculture lignee in Italia (Museo Nazionale del Palazzo di Venezia: sculture in legno), frutto di una ricerca finanziata dalla Getty Foundation di Los Angeles, il volume scritto con Manuel Castiñeiras, dal titolo Il Tempo sulla Pietra, e la recente monografia sulla chiesa di S. Caterina da Siena in via Giulia a Roma.</p>
<p>Chiaroscuro. Ricerche di storia e storia dell’arte<br />
1. Gli affreschi delle Palazze. Una storia tra Umbria e America / The Palazze Frescoes.<br />
A Tale between Umbria and America<br />
2. Medievalismi italiani (secoli XIX-XXI)<br />
3. Il tempo sulla pietra. La raffigurazione dei mesi nella scultura medievale<br />
4. Lost and Found. Ricostruire ciò che è andato distrutto, recuperare ciò che è andato disperso<br />
5. Nella stanza vuota: fonti testuali e visive per la ricostruzione virtuale della perduta biblioteca di Urbino</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/nella-stanza-vuota/">Nella stanza vuota</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Romanum Collegium speculum caeli</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/romanum-collegium-speculum-caeli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 15:30:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/?post_type=product&#038;p=73957</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il complesso del Collegio Romano costituisce uno dei più grandi isolati edificati da ordini o congregazioni religiose a partire dal XVI secolo nella città di Roma. L’isolato dei Gesuiti denominato “Collegio Romano”, denuncia da subito la rilevanza degli Studia e quindi del dato formativo come attività prevalente. Gli studi storici e sul campo aventi per ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/romanum-collegium-speculum-caeli/">Romanum Collegium speculum caeli</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il complesso del Collegio Romano costituisce uno dei più grandi isolati edificati da ordini o congregazioni religiose a partire dal XVI secolo nella città di Roma. L’isolato dei Gesuiti denominato “Collegio Romano”, denuncia da subito la rilevanza degli Studia e quindi del dato formativo come attività prevalente. Gli studi storici e sul campo aventi per oggetto la fabbrica del Collegio Romano rivelano di continuo interessanti scoperte che in qualche modo ridefiniscono la cronaca delle vicende e le stesse modalità di approccio al monumento.<br />
Le recenti esperienze confermano questo asserto. È bastato variare il punto di vista dell’analisi dei luoghi e dei fenomeni, ovvero dal “cielo verso la terra”, seguendo una considerazione espressa dallo stesso S. Ignazio di Loyola, per formulare originali ipotesi di ricerca che hanno in parte arricchito di nuovi spunti le conoscenze relative alla storia costruttiva e alle destinazioni di uso degli spazi.<br />
Il grande complesso del Collegio Romano necessita di una continua manutenzione per soddisfare le esigenze, derivanti dalle complicazioni statiche, della conservazione e dell’adattamento. Cantieri inseriti nel contesto dei lavori programmati a partire dal 2020 riguardano: l’Osservatorio di padre Angelo Secchi, la Galleria Tacchini, le Stanze di San Luigi, le Aule del Liceo E. Q. Visconti, il Camminamento Nord-Est, la Scala lignea elicoidale nella proiezione della Torre con l’orologio cinquecentesco e sabaudo, mentre sono di prossima partenza: il ballatoio Secchi, e il retro timpano della facciata della chiesa di S. Ignazio, i prospetti della Torre Calandrelli, il Giardino-orto dei semplici e la Sala dell’ex refettorio ora Sala Spadolini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/romanum-collegium-speculum-caeli/">Romanum Collegium speculum caeli</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gios De Agostini</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/gios-de-agostini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 14:27:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/?post_type=product&#038;p=73372</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questa monografia presenta, per la prima volta, la vita e l’opera di Gios (al secolo Giosuè de Agostini), artista che ha trasformato il quotidiano in nucleo e grumo di tutto il suo ampio, variegato itinerario creativo. Accanto a una generosa sezione di opere datate tra il 1956 e il 1977, a poesie o anche a ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/gios-de-agostini/">Gios De Agostini</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa monografia presenta, per la prima volta, la vita e l’opera di Gios (al secolo Giosuè de Agostini), artista che ha trasformato il quotidiano in nucleo e grumo di tutto il suo ampio, variegato itinerario creativo. Accanto a una generosa sezione di opere datate tra il 1956 e il 1977, a poesie o anche a irrinunciabili dichiarazioni dell’artista, il volume propone alcuni testi introduttivi, seguiti da una preziosa bibliografia ragionata, da una ricca antologia critica e da due meravigliose testimonianze che inquadrano al meglio una figura costantemente in fuga dai flussi della contemporaneità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/gios-de-agostini/">Gios De Agostini</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’ARTE RIGENERA LA VITA &#8211; L’ ITALIA A EXPO 2025 OSAKA</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/larte-rigenera-la-vita-l-italia-a-expo-2025-osaka/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 13:15:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/?post_type=product&#038;p=73349</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Esposizione Universale di Osaka, conclusasi il 13 ottobre con 28 milioni di visitatori, è stata per l’Italia molto più di una vetrina internazionale: il Padiglione Italia, ispirato al concetto “L’Arte rigenera la Vita”, ha mostrato come la nostra cultura possa diventare una leva strategica di promozione economica e di competitività internazionale. La partecipazione italiana a ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/larte-rigenera-la-vita-l-italia-a-expo-2025-osaka/">L’ARTE RIGENERA LA VITA &#8211; L’ ITALIA A EXPO 2025 OSAKA</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Esposizione Universale di Osaka, conclusasi il 13 ottobre con 28 milioni di visitatori, è stata per l’Italia molto più di una vetrina internazionale: il Padiglione Italia, ispirato al concetto “L’Arte rigenera la Vita”, ha mostrato come la nostra cultura possa diventare una leva strategica di promozione economica e di competitività internazionale.<br />
La partecipazione italiana a Osaka ha saputo unire patrimonio culturale, creatività, scienza e industria secondo la logica della diplomazia della crescita, trasformando identità culturale e competenze tecnologiche in relazioni economiche, investimenti e nuove opportunità nei mercati asiatici, oggi sempre più centrali per il sistema-Italia.<br />
Un contributo decisivo è venuto anche dalla presenza record di 18 Regioni italiane su 20, che hanno portato all’Esposizione Universale le eccellenze dei propri territori, valorizzando le specificità e la capacità di innovare delle nostre filiere produttive. Questa visione si è espressa nel racconto di un’Italia proiettata al futuro – dall’aerospazio alle tecnologie subacquee, dalle scienze della vita alle nuove fonti di energia – costruito attorno alla maestosa figura dell’Atlante Farnese, simbolo di una Nazione che coniuga tradizione e innovazione.<br />
Accanto al titano, opere straordinarie come le pagine del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, le sculture di Boccioni e Balla, e quelle di artisti contemporanei come Mimmo Paladino, Jago, Oriana Persico, Francesca Leone, Matteo Ceccarini, hanno raccontato la nostra capacità di far dialogare ingegneria, arte e creatività. Un linguaggio culturale che<br />
si è intrecciato con la narrazione dei nostri grandi progetti infrastrutturali dei prossimi decenni, offrendo una visione integrata di cultura, tecnologia e impresa.<br />
Per la prima volta nella storia delle Esposizioni Universali, il Padiglione Italia ha ospitato al suo interno quello della Santa Sede: un fatto di straordinario rilievo simbolico e culturale. Questa presenza non ci ha solo offerto l’opportunità di esporre una delle opere più emozionanti dell’arte italiana, la Deposizione di Caravaggio, ma ha anche reso possibile la costruzione di un palinsesto condiviso di iniziative e di dialogo. Un percorso che ha arricchito il nostro racconto aggiungendo quello dei valori universali della spiritualità, della dignità umana e della speranza, in perfetta sintonia con il messaggio di rigenerazione e rinascita che ha ispirato l’intera partecipazione italiana.<br />
Con oltre 800 eventi organizzati in sei mesi, l’impatto è stato straordinario: code fino a otto ore, quasi 1.500 delegazioni ufficiali accolte, oltre 150.000 presenze ai nostri spettacoli e più di 61 milioni di visualizzazioni digitali. Soprattutto, la nostra partecipazione si è tradotta in risultati concreti: 1 miliardo e 766 milioni di euro tra contratti firmati e investimenti annunciati con importanti gruppi giapponesi. Una conferma che, quando è autentico e coerente, il racconto culturale diventa un vero attivatore economico.<br />
Il valore del nostro modello è stato riconosciuto a livello internazionale: alla chiusura dell’Expo, il Padiglione Italia ha ricevuto il Primo Premio del BIE per lo Sviluppo del Tema, un risultato mai ottenuto prima dal nostro Paese, che premia la visione italiana di conciliare estetica, innovazione e capacità tecnologica in risposta al tema “Disegnare la società del futuro per le nostre vite”. Ancora più significativo è ciò che è avvenuto dopo l’Esposizione: l’Italia è stata l’unica Nazione tra le quasi 160 partecipanti a cui è stato chiesto di mantenere in Giappone la propria visitor experience. L’Atlante Farnese e le installazioni che lo accompagnano – inclusa la narrazione che unisce Leonardo, scienza e tecnologia – resteranno esposte fino a gennaio 2026 all’Osaka City Museum of Fine Arts, grazie al sostegno di Asahi Shimbun, aprendo prospettive nuove e durature di collaborazione culturale ed economica.<br />
L’esperienza di Osaka dimostra quanto la cultura, quando dialoga con industria, scienza, territori e istituzioni, generi valore, attrattività e influenza. È una visione che non contrappone passato e futuro, ma considera il patrimonio culturale come una forza propulsiva capace di alimentare innovazione e nuove idee. Questo vale ancor più nell’era dell’intelligenza artificiale e del digitale. In un mondo in cui gli algoritmi replicano processi e competenze, sarà l’originalità, insieme alla creatività e alla capacità di immaginare ciò che ancora non esiste, a fare la differenza. Qualità che nascono da un ecosistema culturale ricco e vitale: il più solido investimento possibile per il futuro delle nuove generazioni.</p>
<p>Mario Andrea Vattani<br />
Commissario Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/larte-rigenera-la-vita-l-italia-a-expo-2025-osaka/">L’ARTE RIGENERA LA VITA &#8211; L’ ITALIA A EXPO 2025 OSAKA</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Grecia a Roma</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/la-grecia-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 08:00:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/?post_type=product&#038;p=73184</guid>

					<description><![CDATA[<p>La mostra presenta una ricca selezione di opere d’arte greche giunte a Roma attraverso secoli di rapporti complessi: dapprima, dalle origini fino al III secolo a.C., come prodotti d’importazione; poi, dopo la seconda guerra punica, come bottini di guerra; infine, dalla metà del II secolo a.C., grazie all’arrivo a Roma di artisti greci il cui ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/la-grecia-a-roma/">La Grecia a Roma</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La mostra presenta una ricca selezione di opere d’arte greche giunte a Roma attraverso secoli di rapporti complessi: dapprima, dalle origini fino al III secolo a.C., come prodotti d’importazione; poi, dopo la seconda guerra punica, come bottini di guerra; infine, dalla metà del II secolo a.C., grazie all’arrivo a Roma di artisti greci il cui linguaggio formale venne assimilato e adattato alle esigenze romane. Il celebre verso di Orazio (Epistole 2, 156), secondo cui la Grecia conquistata finì per conquistare il suo vincitore introducendo le arti nel Lazio, simboleggia questa fase conclusiva. La mostra ricorda come il Lazio non<br />
fosse affatto “agreste” né Roma “rozza”, ma già da tempo interessata ai temi artistici, smentendo l’immagine tradizionale che la voleva dedita solo alla guerra e al lavoro nei campi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/la-grecia-a-roma/">La Grecia a Roma</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alyssa Ashley. Il Profumo dell&#8217;Arte</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/alyssa-ashley-il-profumo-dellarte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 13:56:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/?post_type=product&#038;p=73182</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questo catalogo nasce da un incontro tra arte e profumo, tra visione e sensazione. Il progetto, frutto della collaborazione tra la maison di profumi Alyssa Ashley e Sabina Alessi, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, ha coinvolto una sessantina di studenti della scuola di linguaggi e pratiche artistiche della decorazione, invitandoli a tradurre ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/alyssa-ashley-il-profumo-dellarte/">Alyssa Ashley. Il Profumo dell&#8217;Arte</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo catalogo nasce da un incontro tra arte e profumo, tra visione e sensazione. Il<br />
progetto, frutto della collaborazione tra la maison di profumi Alyssa Ashley e Sabina Alessi, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, ha coinvolto una sessantina di studenti della scuola di linguaggi e pratiche artistiche della decorazione, invitandoli a tradurre in immagine l’essenza di una fragranza. Le 17 opere selezionate diventano etichette per profumi, accompagnate in queste pagine dalle immagini di tutte le opere partecipanti, a testimoniare la ricchezza e la varietà delle proposte.</p>
<p>This catalog is the result of an encounter between art and perfume, between vision and<br />
sensation. The project, a collaboration between the perfume house Alyssa Ashley and Sabina Alessi, professor at the Academy of Fine Arts in Rome, involved about sixty<br />
students from the school of artistic languages and practices of decoration, inviting them to translate the essence of a fragrance into images. The 17 selected works became perfume labels, accompanied in these pages by images of all the participating works, testifying to the richness and variety of the proposals.</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/alyssa-ashley-il-profumo-dellarte/">Alyssa Ashley. Il Profumo dell&#8217;Arte</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Francesco Trevisani</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/francesco-trevisani-dalla-basilica-vaticana-a-santa-maria-degli-angeli-e-dei-martiri-e-al-quirinale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 15:42:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/?post_type=product&#038;p=73139</guid>

					<description><![CDATA[<p>« … Quantunque però questo sopraffino artificio, e nuovo metodo non più pratticato possa senza dubbio aver reso al Signore Trevisani non puoco travaglio, che appresso ridonderà in molto vantaggio dell’Opera tutta, e della Reverenda Fabbrica stessa, e che ne tempi avvenire non darà motivo di critica al nome di chi ha pensato a tal ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/francesco-trevisani-dalla-basilica-vaticana-a-santa-maria-degli-angeli-e-dei-martiri-e-al-quirinale/">Francesco Trevisani</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>« … Quantunque però questo sopraffino artificio, e nuovo metodo non più pratticato possa senza dubbio aver reso al Signore Trevisani non puoco travaglio, che appresso ridonderà in molto vantaggio dell’Opera tutta, e della Reverenda Fabbrica stessa, e che ne tempi avvenire non darà motivo di critica al nome di chi ha pensato a tal nuova invenzione … »</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/francesco-trevisani-dalla-basilica-vaticana-a-santa-maria-degli-angeli-e-dei-martiri-e-al-quirinale/">Francesco Trevisani</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Teatro del Sole</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/il-teatro-del-sole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 10:15:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/?post_type=product&#038;p=72003</guid>

					<description><![CDATA[<p>Palermo nel Cinque-Seicento era non soltanto capitale del Viceregno di Sicilia ma anche una delle più grandi metropoli d’Europa. Gli interventi architettonici e urbanistici dei Viceré, da Ferrante Gonzaga a Garcia de Toledo, da Carlo d’Aragona a Marcantonio Colonna, dal Maqueda al Villena, si pongono anzi tra i più rilevanti della storia d’Europa: in particolare ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/il-teatro-del-sole/">Il Teatro del Sole</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Palermo nel Cinque-Seicento era non soltanto capitale del Viceregno di Sicilia ma anche una delle più grandi metropoli d’Europa. Gli interventi architettonici e urbanistici dei Viceré, da Ferrante Gonzaga a Garcia de Toledo, da Carlo d’Aragona a Marcantonio Colonna, dal Maqueda al Villena, si pongono anzi tra i più rilevanti della storia d’Europa: in particolare non hanno precedenti per le loro dimensioni i grandi sventramenti di via Toledo e di via Maqueda che imprimono sulla città il simbolico «segno della croce» caratterizzando Palermo come pan-hortus e Paradiso, Città del Sole e Nuova Gerusalemme. Gli storici antichi celebravano come ottava meraviglia del mondo le varie imprese: il gigantesco Molo Nuovo (Pan-ormus = città tutto-porto), la Fontana Pretoria che per Vasari era la più importante del mondo, e soprattutto i «Quattro Canti» o «Foro Viglieno» o «Ottangolo» o «Teatro del Sole». I Quattro Canti vengono per la prima volta interpretati nella loro complessità di baricentro fisico e simbolico della città: insieme «cuore» e «anima», «occhio» da cui osservare il «gran teatro» della città (Panormus = panorama), emblema del Viceré o «corona» regia di Palermo, retablo consacrato non soltanto ai monarchi (i Grandi Padri), ma anche alle quattro sante patrone (le Grandi Madri) e alle quattro stagioni (il ciclo eterno del Tempo). In definitiva, il «Teatro del Sole» si pone come immagine-compendio della città, della Conca d’Oro e di tutta l’Isola del Sole. Le ricerche storiche e documentarie portano a importanti scoperte sull’immagine e sul significato non soltanto delle architetture della «città di pietra» ma anche sulle feste e sulla «città effimera». Si mette a fuoco inoltre la personalità dei due maggiori e finora semisconosciuti architetti operanti a Palermo: il toscano G.B. Collepietra e il romano-fiorentino Giulio Lasso.</p>
<p>Marcello Fagiolo (Roma, 1941) Libero Docente (1968) e poi Professore Ordinario di Storia dell’Architettura a Milano, Firenze e Roma “La Sapienza”. Ha fondato e diretto la rivista “Psicon” (Firenze, 1974-77) e “QUASAR. Quaderni di storia dell’architettura e restauro” (Firenze 1989-93). Direttore di varie collane editoriali, dal 1980 al 1995 ha diretto i Corsi Internazionali di Alta Cultura dell’Accademia dei Lincei. Fonda e dirige il “Centro studi sulla cultura e l’immagine di Roma” (1981), il “Centro Internazionale di Studi sul Barocco in Sicilia” (1982), il “Centro Studi sul Barocco della Provincia di Lecce” (1989). Consulente del Ministero per i Beni Culturali dal 1980, è stato Segretario scientifico dei Comitati Nazionali per Bernini e Raffaello, Coordinatore del Comitato Nazionale per Sisto V e Presidente dei Comitati Nazionali per Pirro Ligorio, per “Roma e la nascita del Barocco” e per lo Studio e la conservazione dei giardini storici. È socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, dell’Istituto Nazionale di Studi Romani, dell’Arcadia e dell’Accademia Nazionale di San Luca. Dal 1980 coordina i programmi pluriennali “Arte e cultura nell’Italia del Seicento” e “Centri e periferie del Barocco”, promuovendo mostre e convegni in varie regioni italiane e interagendo coi programmi internazionali dell’Unesco e del Consiglio d’Europa. Direttore dell’Atlante del Barocco in Italia (sono stati pubblicati 15 volumi sui 50 previsti). Autore di oltre 300 pubblicazioni. Del 2014 è l’opera in due volumi La Festa delle Arti. Scritti in onore di Marcello Fagiolo (Gangemi editore, Roma).</p>
<p>Maria Luisa Madonna (Roma, 1943) ha svolto attività di ricerca nell’Istituto di Storia dell’Arte di Roma dal 1974 ed è stata Professore Ordinario di Storia dell’architettura nelle Università di Palermo (dal 1986) e di Siena (1995-2012). Nel 1971-75 ha partecipato (con M. Fagiolo, E. Guidoni, A. Marino) al gruppo di ricerca del CNR sui “Centri storici della Sicilia”. Dal 1981 è Segretario Scientifico del Centro Studi sulla Cultura e l’immagine di Roma e dei Corsi Internazionali di Alta Cultura dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Ha partecipato a convegni, seminari e stages universitari (in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Usa, Messico) ed è autrice di numerosi studi di storia dell’architettura e dell’urbanistica. Dal 1987 è Segretario scientifico del Comitato Nazionale per Pirro Ligorio, che ha promosso l’Edizione Nazionale delle opere di Pirro Ligorio (ha diretto la pubblicazione dei primi 11 volumi sui 42 previsti). In tale ambito dirige anche la collana editoriale “Studi sulla cultura dell’antico” (edizioni De Luca). Ha curato con Marcello Fagiolo vari Convegni e Mostre e i relativi volumi: L’arte e la città degli anni santi, 1984-85; Roma e l’antico, 1985; Baldassarre Peruzzi, 1987; Raffaello, 1991; Centri e periferie del barocco, 1992; Roma di Sisto V, 1993.</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/il-teatro-del-sole/">Il Teatro del Sole</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>YOUTHOPIA</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/youthopia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 15:51:51 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/?post_type=product&#038;p=71940</guid>

					<description><![CDATA[<p>Catalogo di Design di Accademia Italiana</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/youthopia/">YOUTHOPIA</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo di Design di Accademia Italiana</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/youthopia/">YOUTHOPIA</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
