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	<title>Arte | Gangemi Test</title>
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	<title>Arte | Gangemi Test</title>
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		<title>Tra i bar e i musei</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2026 11:00:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni l’arte congolese ha ottenuto un crescente riconoscimento internazionale: dalla presenza alla Biennale d’Arte di Venezia al consolidamento delle biennali di Kinshasa e Lubumbashi, fino al successo della celebre mostra Congo Beauté organizzata dalla Fondazione Cartier. Piuttosto che soffermarsi su questo recente successo, il volume indaga le connessioni tra l’arte contemporanea della Repubblica ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni l’arte congolese ha ottenuto un crescente riconoscimento internazionale: dalla presenza alla Biennale d’Arte di Venezia al consolidamento delle biennali di Kinshasa e Lubumbashi, fino al successo della celebre mostra Congo Beauté<br />
organizzata dalla Fondazione Cartier.<br />
Piuttosto che soffermarsi su questo recente successo, il volume indaga le connessioni tra l’arte contemporanea della Repubblica Democratica del Congo e i mondi socio-culturali da cui essa prende forma.<br />
I capitoli che lo compongono offrono una prospettiva innovativa sul potenziale performativo della produzione artistica, mettendo in luce inattese dimensioni antropologiche e pratiche di auto-rappresentazione.<br />
Rivolto a studiosi, studenti e specialisti, il volume si apre anche a un pubblico più ampio, interessato alle dinamiche culturali dell’Africa contemporanea. Nel complesso propone una lettura che intende superare le visioni essenzialiste o vittimistiche spesso associate alla Repubblica Democratica del Congo.</p>
<p>Rosario Giordano è professore Ordinario di Storia e Istituzioni dell’Africa presso l’Università della Calabria. Dal 2013 è direttore della collana «Mémoire lieux de savoir. Archive congolaise». Tra le sue pubblicazioni: Belges et Italiens du Congo-Kinshasa. Récits de vie avant et après l’Indépendance, pref. di E. Mudimbe-Boyi, Parigi, L’Harmattan, 2008. </p>
<p>Bogumil Jewsiewicki, professore emerito dell’Università Laval di Québec, è stato titolare della Chair de recherche del Canada in storia comparata della memoria, e ha co-diretto il seminario «Mémoires historiques d’ici et d’ailleurs» presso l’EHESS, Parigi. Ha creato e diretto per L’Harmattan le collane «Mémoire lieux de savoir. Archive congolaise» e «La région des Grands Lacs africains. Passé et présent». Tra le numerose pubblicazioni, The Beautiful Time. Photography by Sammy Baloji, New York, Museum for African Art, 2010; e Mami Wata. La peinture urbaine au Congo, Parigi, Gallimard, 2003.</p>
<p>Edoardo Quaretta è professore associato di Antropologia culturale alla Link Campus University di Roma. È codirettore della collana «La région des Grands Lacs africains. Passé et présent». Fra le principali pubblicazioni, Enfances ambiguës: anthropologie des enfants accusés de sorcellerie au Katanga (RD Congo), Parigi, L’Harmattan, 2017.</p>
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		<title>Piero Guccione alla Biennale di Venezia</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/piero-guccione-alla-biennale-di-venezia/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 26 May 2026 11:00:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 1966 Piero Guccione è invitato per la prima volta alla Biennale d’Arte di Venezia, inaugurando un dialogo con la città lagunare destinato a rinnovarsi in altre cinque edizioni — 1972, 1978, 1982, 1988 e 2011 — oltre a due ulteriori inviti, nel 1993 e nel 1995, ai quali l’artista scelse di non aderire. A ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1966 Piero Guccione è invitato per la prima volta alla Biennale d’Arte di Venezia, inaugurando un dialogo con la città lagunare destinato a rinnovarsi in altre cinque edizioni — 1972, 1978, 1982, 1988 e 2011 — oltre a due ulteriori inviti, nel 1993 e nel 1995, ai quali l’artista scelse di non aderire.</p>
<p>A sessant’anni da quell’esordio, in occasione della 61ª Biennale d’Arte del 2026, l’Archivio Piero Guccione promuove una pubblicazione che ripercorre questo lungo rapporto attraverso una selezione delle opere esposte nelle sei edizioni cui l’artista partecipò, accompagnata da materiali d’archivio — documenti, fotografie, contributi critici e testimonianze — provenienti dall’Archivio Piero Guccione e dall’Archivio Storico della Biennale di Venezia (ASAC).</p>
<p>Il volume restituisce la coerenza e la singolarità della sua ricerca pittorica, così come emersa nelle Biennali veneziane: un percorso appartato, fondato sull’indagine della luce e del tempo, che ha eletto la bellezza a valore assoluto, mantenendosi distante dalle dinamiche del sistema dell’arte e dalle contingenze del contemporaneo.</p>
<p>Una pittura come luogo di resistenza e di pensiero, dove il visibile si apre al silenzio e lo sguardo ritrova il tempo della contemplazione.</p>
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		<title>Capsule Art Collection 6</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/capsule-art-collection-6/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 26 May 2026 11:00:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Giunto alla sua sesta edizione, “Capsule Art Collection 6. Approfondimenti contemporanei”, si conferma un punto d’incontro tra artisti internazionali, e consolida il suo percorso di ricerca e promozione dell’arte contemporanea, rinnovandosi come una piattaforma internazionale capace di offrire spazio e visibilità equa ai sei artisti selezionati. Questa raccolta è un invito a perdersi e ritrovarsi ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Giunto alla sua sesta edizione, “Capsule Art Collection 6. Approfondimenti contemporanei”, si conferma un punto d’incontro tra artisti internazionali, e consolida il suo percorso di ricerca e promozione dell’arte contemporanea, rinnovandosi come una piattaforma internazionale capace di offrire spazio e visibilità equa ai sei artisti selezionati. Questa raccolta è un invito a perdersi e ritrovarsi nelle opere, a lasciarsi sorprendere dalla ricchezza e dall’originalità dei diversi linguaggi, dalle tecniche e soprattutto è uno stimolo a scoprire la bellezza e la varietà dell’arte a noi più vicina.</p>
<p>Reaching its sixth edition, “Capsule Art Collection 6. Contemporary insights” confirms itself as a point of contact among international artists, strengthening its research path and promotion of contemporary art, renewing itself as an international platform which is able to offer equal space and visibility to the six artists selected. This collection is an invitation to go astray and find ourselves again in the artworks, to allow ourselves to be surprised by the richness and the originality of the different languages and techniques, but most of all, it is an urge to discover beauty and the variety of the art that is<br />
closer to us.</p>
<p>MONICA FERRARINI Laureata nel 2002 all’Università di Pisa in Lettere moderne, consegue un master in Comunicazione d’Impresa e Relazioni Pubbliche presso l’Istituto Europeo di Comunicazione I.E.D. di Roma e successivamente un master in Formazione e Orientamento a Milano. È stata socia fondatrice e vicepresidente dell’Associazione culturale e galleria d’arte Artime arte contemporanea con cui ha ideato e organizzato numerosi eventi, in sedi sia pubbliche che private. Dal 2012 lavora come curatrice e critica d’arte indipendente ideando e organizzando eventi in numerosi spazi istituzionali e privati e scrivendo testi critici per cataloghi a corredo di mostre di arte contemporanea. Ha già pubblicato per la Gangemi Editore dal 2020 al 2024 cinque edizioni del catalogo di arte contemporanea “Artisti di Oggi e di Domani/Artists of Today and Tomorrow” e dal 2022 al 2025 varie edizioni del catalogo di arte contemporanea “Capsule Art Collection. Approfondimenti contemporanei”. Nel 2025 esce per Gangemi Editore il catalogo di arte contemporanea “Giubileo di speranza: l’arte come via di rinascita”.</p>
<p>MONICA FERRARINI Having graduated in 2002 at the University of Pisa in Modern Literature, she obtains a Masters in Corporate Communication and PR at the European Institute of Communication I.E.D. in Rome, followed by an Education and Guidance Masters in Milan.She’s been a founding partner and vice-president of the cultural association and contemporary art gallery Artime, for which created and organised several events, both in public and private locations. Since 2012, she’s been working as an independent art critic and curator, creating and organizing events in various institutional and private locations, and writing art critiques for contemporary art catalogues. She already published with Gangemi Editore from 2020 to 2024<br />
five editions of the contemporary art catalogue “Artisti di Oggi e di Domani/Artists of Today and Tomorrow” and from 2022 to 2025 several editions of the contemporary art catalogue “Capsule Art Collection. Contemporary Insights”. In the 2025 publisched for Gangemi Editore the catalogue of contemporary art “Jubilee of hope: art as a way of rebirth”.</p>
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		<title>Filippo Peroni. Scenografo alla Scala</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/filippo-peroni-scenografo-alla-scala/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 11:00:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I bozzetti originali di Filippo Peroni restituiscono il processo creativo e la potenza visiva delle sue scenografie. Un viaggio dentro il teatro, là dove lo spazio diventa visione.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I bozzetti originali di Filippo Peroni restituiscono il processo creativo e la potenza visiva delle sue scenografie. </p>
<p>Un viaggio dentro il teatro, là dove lo spazio diventa visione.</p>
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		<title>Paolo Monti 37788</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/paolo-monti-37788/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 11:00:08 +0000</pubDate>
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		<title>La Basilica di San Vitale al Quirinale</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/la-basilica-di-san-vitale-al-quirinale/</link>
		
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:00:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un'approfondita ricerca tra fonti d'archivio e lo studio sotto il profilo tecnico e architettonico riguardante la Basilica di San Vitale, Valeria, Gervasio e Protasio in Foeva al Quirinale (Roma).</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;approfondita ricerca tra fonti d&#8217;archivio e lo studio sotto il profilo tecnico e architettonico riguardante la Basilica di San Vitale, Valeria, Gervasio e Protasio in Foeva al Quirinale (Roma).</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/la-basilica-di-san-vitale-al-quirinale/">La Basilica di San Vitale al Quirinale</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
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		<item>
		<title>Palazzo Chigi in Ariccia (vol. 2)</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/palazzo-chigi-in-ariccia-vol-2/</link>
		
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:00:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo volume sul Palazzo Ducale di Ariccia. La dimora è una vera “capsula del tempo” per la miracolosa conservazione dell’arredamento storico, incrementato dopo la vendita del Palazzo Chigi di Roma allo Stato (1917) con ulteriori importanti arredi e manufatti d’arte. In questo secondo volume vengono prese in esame arti decorative, mobilia, memorabilia e sculture.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo volume sul Palazzo Ducale di Ariccia. La dimora è una vera “capsula del tempo” per la miracolosa conservazione dell’arredamento storico, incrementato dopo la vendita del Palazzo Chigi di Roma allo Stato (1917) con ulteriori importanti arredi e manufatti d’arte. In questo secondo volume vengono prese in esame arti decorative, mobilia, memorabilia e sculture.</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/palazzo-chigi-in-ariccia-vol-2/">Palazzo Chigi in Ariccia (vol. 2)</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
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		<item>
		<title>Tommaso Ottieri. Le notti bianche</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/tommaso-ottieri-le-notti-bianche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:00:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le Notti bianche ripercorre gli ultimi anni della produzione di Tommaso Ottieri, rimandando alla figura del “sognatore” di Fëdor Dostoevskij, che attraversa la realtà rifugiandosi in una dimensione interiore intensificata, attenta ai dettagli più sottili. Come il protagonista del romanzo, anche la visione di Ottieri oscilla tra esperienza reale e percezione interiore, trasfigurando il quotidiano ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Notti bianche ripercorre gli ultimi anni della produzione di Tommaso Ottieri, rimandando alla figura del “sognatore” di Fëdor Dostoevskij, che attraversa la realtà rifugiandosi in una dimensione interiore intensificata, attenta ai dettagli più sottili. Come il protagonista del romanzo, anche la visione di Ottieri oscilla tra esperienza reale e percezione interiore, trasfigurando il quotidiano in visione poetica.<br />
Le sue città, i suoi interni e le sue apparizioni sospese sembrano emergere dai “frantumi” evocati da Dostoevskij, ricomposti con memoria e sensibilità individuale.</p>
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		<item>
		<title>Punto di arrivo nel nuovo mondo: di pace</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/punto-di-arrivo-nel-nuovo-mondo-di-pace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 07:52:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo viaggio d’arte nella memoria e natura, si è intrapreso a Sant’Oreste. Due luoghi densi di storia: le gallerie Bunker nella Riserva Naturale del Monte Soratte e il Palazzo Caccia-Canali nel centro storico, hanno ospitato un excursus di circa trenta artisti, con opere inedite, che anticipano il proseguo e l’ampliamento, di opere permanenti nel ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo viaggio d’arte nella memoria e natura, si è intrapreso a Sant’Oreste. Due<br />
luoghi densi di storia: le gallerie Bunker nella Riserva Naturale del Monte Soratte<br />
e il Palazzo Caccia-Canali nel centro storico, hanno ospitato un excursus di circa<br />
trenta artisti, con opere inedite, che anticipano il proseguo e l’ampliamento, di opere<br />
permanenti nel Percorso della memoria e nel Percorso vita, 2026. L’arte si esprime,<br />
in un difficile momento storico, per messaggi di luce e speranza di pace.<br />
Oriana Impei</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La prescrizione dell&#8217;arte che cura</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/la-prescrizione-dellarte-che-cura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:59:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi la salute non può più essere considerata soltanto assenza di malattia, ma equilibrio complessivo tra corpo, mente, relazioni ed emozioni. In questo contesto, La prescrizione dell’arte che cura propone una riflessione sulla capacità dell’arte e della cultura di affiancarsi alle cure mediche come supporto terapeutico e di contribuire a una visione di welfare che ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi la salute non può più essere considerata soltanto assenza di malattia, ma equilibrio complessivo tra corpo, mente, relazioni ed emozioni. In questo contesto, La prescrizione dell’arte che cura propone una riflessione sulla capacità dell’arte e della cultura di affiancarsi alle cure mediche come supporto terapeutico e di contribuire a una visione di welfare che ponga al centro la persona nella sua interezza. Alla luce delle evidenze scientifiche internazionali e delle più avanzate esperienze di prescrizione sociale, il volume – che raccoglie gli Atti dell’omonimo convegno – restituisce un confronto interdisciplinare tra esponenti del mondo sanitario, accademico e istituzionale, delineando un nuovo paradigma: riconoscere la cultura come parte di un’idea estesa di cura, capace di incidere sia nei percorsi clinici, sia nella qualità della vita delle persone e delle comunità.<br />
Il Ministero della Cultura contribuisce in modo concreto a questa visione, valorizzando i suoi luoghi – parchi archeologici, musei, archivi e biblioteche, diffusi capillarmente su tutto il territorio nazionale – come spazi “salutogenici”, capaci di generare benessere, rafforzare le relazioni e contrastare le disuguaglianze.<br />
Questa pubblicazione non si limita a raccogliere contributi e testimonianze, ma si propone come punto di partenza per una nuova stagione di politiche integrate tra cultura e salute. L’obiettivo è consolidare un modello fondato su evidenze scientifiche, sperimentazione e monitoraggio, capace di rendere la fruizione culturale una componente stabile dei percorsi di prevenzione, cura e riabilitazione. Una prospettiva che invita a riconoscere nell’arte una risorsa strutturale per il benessere della persona e per la crescita di una comunità più coesa, consapevole e inclusiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/la-prescrizione-dellarte-che-cura/">La prescrizione dell&#8217;arte che cura</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
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