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	<title>Meridione | Gangemi Test</title>
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	<title>Meridione | Gangemi Test</title>
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		<title>Il Teatro del Sole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 10:15:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Palermo nel Cinque-Seicento era non soltanto capitale del Viceregno di Sicilia ma anche una delle più grandi metropoli d’Europa. Gli interventi architettonici e urbanistici dei Viceré, da Ferrante Gonzaga a Garcia de Toledo, da Carlo d’Aragona a Marcantonio Colonna, dal Maqueda al Villena, si pongono anzi tra i più rilevanti della storia d’Europa: in particolare ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Palermo nel Cinque-Seicento era non soltanto capitale del Viceregno di Sicilia ma anche una delle più grandi metropoli d’Europa. Gli interventi architettonici e urbanistici dei Viceré, da Ferrante Gonzaga a Garcia de Toledo, da Carlo d’Aragona a Marcantonio Colonna, dal Maqueda al Villena, si pongono anzi tra i più rilevanti della storia d’Europa: in particolare non hanno precedenti per le loro dimensioni i grandi sventramenti di via Toledo e di via Maqueda che imprimono sulla città il simbolico «segno della croce» caratterizzando Palermo come pan-hortus e Paradiso, Città del Sole e Nuova Gerusalemme. Gli storici antichi celebravano come ottava meraviglia del mondo le varie imprese: il gigantesco Molo Nuovo (Pan-ormus = città tutto-porto), la Fontana Pretoria che per Vasari era la più importante del mondo, e soprattutto i «Quattro Canti» o «Foro Viglieno» o «Ottangolo» o «Teatro del Sole». I Quattro Canti vengono per la prima volta interpretati nella loro complessità di baricentro fisico e simbolico della città: insieme «cuore» e «anima», «occhio» da cui osservare il «gran teatro» della città (Panormus = panorama), emblema del Viceré o «corona» regia di Palermo, retablo consacrato non soltanto ai monarchi (i Grandi Padri), ma anche alle quattro sante patrone (le Grandi Madri) e alle quattro stagioni (il ciclo eterno del Tempo). In definitiva, il «Teatro del Sole» si pone come immagine-compendio della città, della Conca d’Oro e di tutta l’Isola del Sole. Le ricerche storiche e documentarie portano a importanti scoperte sull’immagine e sul significato non soltanto delle architetture della «città di pietra» ma anche sulle feste e sulla «città effimera». Si mette a fuoco inoltre la personalità dei due maggiori e finora semisconosciuti architetti operanti a Palermo: il toscano G.B. Collepietra e il romano-fiorentino Giulio Lasso.</p>
<p>Marcello Fagiolo (Roma, 1941) Libero Docente (1968) e poi Professore Ordinario di Storia dell’Architettura a Milano, Firenze e Roma “La Sapienza”. Ha fondato e diretto la rivista “Psicon” (Firenze, 1974-77) e “QUASAR. Quaderni di storia dell’architettura e restauro” (Firenze 1989-93). Direttore di varie collane editoriali, dal 1980 al 1995 ha diretto i Corsi Internazionali di Alta Cultura dell’Accademia dei Lincei. Fonda e dirige il “Centro studi sulla cultura e l’immagine di Roma” (1981), il “Centro Internazionale di Studi sul Barocco in Sicilia” (1982), il “Centro Studi sul Barocco della Provincia di Lecce” (1989). Consulente del Ministero per i Beni Culturali dal 1980, è stato Segretario scientifico dei Comitati Nazionali per Bernini e Raffaello, Coordinatore del Comitato Nazionale per Sisto V e Presidente dei Comitati Nazionali per Pirro Ligorio, per “Roma e la nascita del Barocco” e per lo Studio e la conservazione dei giardini storici. È socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, dell’Istituto Nazionale di Studi Romani, dell’Arcadia e dell’Accademia Nazionale di San Luca. Dal 1980 coordina i programmi pluriennali “Arte e cultura nell’Italia del Seicento” e “Centri e periferie del Barocco”, promuovendo mostre e convegni in varie regioni italiane e interagendo coi programmi internazionali dell’Unesco e del Consiglio d’Europa. Direttore dell’Atlante del Barocco in Italia (sono stati pubblicati 15 volumi sui 50 previsti). Autore di oltre 300 pubblicazioni. Del 2014 è l’opera in due volumi La Festa delle Arti. Scritti in onore di Marcello Fagiolo (Gangemi editore, Roma).</p>
<p>Maria Luisa Madonna (Roma, 1943) ha svolto attività di ricerca nell’Istituto di Storia dell’Arte di Roma dal 1974 ed è stata Professore Ordinario di Storia dell’architettura nelle Università di Palermo (dal 1986) e di Siena (1995-2012). Nel 1971-75 ha partecipato (con M. Fagiolo, E. Guidoni, A. Marino) al gruppo di ricerca del CNR sui “Centri storici della Sicilia”. Dal 1981 è Segretario Scientifico del Centro Studi sulla Cultura e l’immagine di Roma e dei Corsi Internazionali di Alta Cultura dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Ha partecipato a convegni, seminari e stages universitari (in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Usa, Messico) ed è autrice di numerosi studi di storia dell’architettura e dell’urbanistica. Dal 1987 è Segretario scientifico del Comitato Nazionale per Pirro Ligorio, che ha promosso l’Edizione Nazionale delle opere di Pirro Ligorio (ha diretto la pubblicazione dei primi 11 volumi sui 42 previsti). In tale ambito dirige anche la collana editoriale “Studi sulla cultura dell’antico” (edizioni De Luca). Ha curato con Marcello Fagiolo vari Convegni e Mostre e i relativi volumi: L’arte e la città degli anni santi, 1984-85; Roma e l’antico, 1985; Baldassarre Peruzzi, 1987; Raffaello, 1991; Centri e periferie del barocco, 1992; Roma di Sisto V, 1993.</p>
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		<title>L&#8217;Assicurazione Italiana 2024-2025</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/storia-della-calabria-saggi-ebook-finanziato-unione-europa-next-generation-eu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jan 2025 09:00:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Storia della Calabria - Opera completa in 9 volumi, con circa 4.500 illustrazioni in bianco e nero e a colori, di pagine complessive circa 6.000. Selezione dei saggi digitalizzati in versione ebook Progetto finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU Clicca sui titoli per acquistare l’estratto ebook del saggio Pasquale Corsi LA CALABRIA BIZANTINA: VICENDE ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Storia della Calabria &#8211; Opera completa in 9 volumi, con circa 4.500 illustrazioni in bianco e nero e a colori, di pagine complessive circa 6.000.</p>
<h4>Selezione dei saggi digitalizzati in versione ebook</h4>
<h5>Progetto finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU</h5>
<h5><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-74094" src="https://test.gangemi.com/wp-content/uploads/IT_Finanziato_dall_Unione_europea_RGB_POS-300x72.png" alt="" width="300" height="72" srcset="https://test.gangemi.com/wp-content/uploads/IT_Finanziato_dall_Unione_europea_RGB_POS-200x48.png 200w, https://test.gangemi.com/wp-content/uploads/IT_Finanziato_dall_Unione_europea_RGB_POS-300x72.png 300w, https://test.gangemi.com/wp-content/uploads/IT_Finanziato_dall_Unione_europea_RGB_POS-400x96.png 400w, https://test.gangemi.com/wp-content/uploads/IT_Finanziato_dall_Unione_europea_RGB_POS-500x120.png 500w, https://test.gangemi.com/wp-content/uploads/IT_Finanziato_dall_Unione_europea_RGB_POS-600x144.png 600w, https://test.gangemi.com/wp-content/uploads/IT_Finanziato_dall_Unione_europea_RGB_POS-700x168.png 700w, https://test.gangemi.com/wp-content/uploads/IT_Finanziato_dall_Unione_europea_RGB_POS-768x184.png 768w, https://test.gangemi.com/wp-content/uploads/IT_Finanziato_dall_Unione_europea_RGB_POS-800x192.png 800w, https://test.gangemi.com/wp-content/uploads/IT_Finanziato_dall_Unione_europea_RGB_POS-1024x245.png 1024w, https://test.gangemi.com/wp-content/uploads/IT_Finanziato_dall_Unione_europea_RGB_POS-1200x288.png 1200w, https://test.gangemi.com/wp-content/uploads/IT_Finanziato_dall_Unione_europea_RGB_POS-1536x368.png 1536w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></h5>
<h5></h5>
<h5>Clicca sui titoli per acquistare l’estratto ebook del saggio</h5>
<p>Pasquale Corsi<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259018">LA CALABRIA BIZANTINA: VICENDE ISTITUZIONALI E POLITICO-MILITARI</a></p>
<p>Franco Porsia<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259025">CALABRIA NORMANNA E SVEVA</a></p>
<p>Salvatore Fodale<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259032">LA CALABRIA ANGIOINO-ARAGONESE</a></p>
<p>Horst Enzensberger<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259049">LA CHIESA GRECA: ORGANIZZAZIONE RELIGIOSA, CULTURALE, ECONOMICA E RAPPORTI CON ROMA E BISANZIO</a></p>
<p>Pasquale Corsi<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259056">LA CHIESA LATINA: ORGANIZZAZIONE RELIGIOSA, CULTURALE, ECONOMICA E RAPPORTI CON ROMA E BISANZIO</a></p>
<p>Enzo D’Agostino<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259063">LA DIOCESI GRECA DI GERACE</a></p>
<p>Giuseppe Occhiato<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259070">LA DIOCESI DI MILETO</a></p>
<p>Enrico Pispisa<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259087">GIOACCHINO DA FIORE E L’ORDINE FLORENSE</a></p>
<p>Cesare Colafemmina<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259094">EBREI E QUESTIONE EBRAICA</a></p>
<p>Giovanni Cherubini<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259100">LE CAMPAGNE</a></p>
<p>Errico Cuozzo<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259117">LA VIABILITÀ</a></p>
<p>Jean-Marie Martin<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259124">CENTRI FORTIFICATI, POTERE FEUDALE E ORGANIZZAZIONE DELLO SPAZIO</a></p>
<p>Alfonso Leone<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259131">I MERCANTI FORESTIERI IN CALABRIA E LA STRUTTURA ECONOMICA DELLA REGIONE</a></p>
<p>Momcilo Spremic<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259148">I TRAFFICI TRA AREA CALABRO-SICULA E I PORTI ORIENTALI E ADRIATICI</a></p>
<p>Rosa Maria Dentici Buccellato<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259155">PESCA E PESCATORI</a></p>
<p>Giuseppe Guzzetta<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259162">LA CIRCOLAZIONE MONETARIA IN ETÀ BIZANTINA</a></p>
<p>Ghislaine Noyé<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259186">ECONOMIA E SOCIETÀ NELLA CALABRIA BIZANTINA (IV-XI SECOLO)</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Emilia Zinzi<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259193">CALABRIA. INSEDIAMENTO E TRASFORMAZIONI TERRITORIALI DAL V AL XV SECOLO</a></p>
<p>Fabio Troncarelli<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259209">CULTURA E SOCIETÀ</a></p>
<p>Antonio Maria Adorisio<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259216">PRODUZIONE LIBRARIA E BIBLIOTECHE</a><br />
Note</p>
<p>Maria Pia di Dario Guida<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259230">LA CULTURA ARTISTICA</a></p>
<p>Corrado Bozzoni<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259247">L’ARCHITETTURA</a></p>
<p>Domenico Minuto – Sebastiano Maria Venoso<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259254">L’ARCHITETTURA RELIGIOSA IN ETÀ BIZANTINA</a></p>
<p>Francesca Martorano<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259278">TECNICHE EDILIZIE E STRUTTURE ARCHITETTONICHE DI CASTELLI E LUOGHI FORTIFICATI</a></p>
<p>Giorgio Di Gangi – Chiara Maria Lebole<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259285">LA CERAMI CA: ORIGINI, PRODUZIONI, SIGNIFICATO STORICO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Simonetta Valtieri<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259414">LA CALABRIA NEL RINASCIMENTO E IL RINASCIMENTO IN CALABRIA</a></p>
<p>Aloisio Antinori<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259421">CARLO V IN CALABRIA</a></p>
<p>Ilario Principe<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259438">L&#8217;ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO IN CALABRIA FRA &#8216;400 E &#8216;500 NELL&#8217; IMMAGINE CARTOGRAFICA: SPUNTI DI RICERCA E PROSPETTIVE DI LETTURA</a></p>
<p>Marco Iuliano<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259445">«CARTAPECORE GEOGRAFICHE»: CARTOGRAFIA CALABRA IN ETÀ ARAGONESE</a></p>
<p>Giuseppina Scamardì<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259452">LA CALABRIA INFEUDATA: GLI STATI NELLO STATO</a></p>
<p>GLI ARTISTI E I CANTIERI</p>
<p>Simonetta Valtieri<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259469">IL MORMANDO ARCHITETTO</a></p>
<p>Bruno Mussari, Giuseppina Scamardì<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259476">ARTISTI, ARCHITETTI E &#8220;MASTRI FABRICATORI&#8221;</a></p>
<p>Simonetta Valtieri<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259483">I LINGUAGGI E I MODELLI</a></p>
<p>Giuseppina De Marco<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259490">L&#8217;ARCHITETTURA CATALANA: UN LINGUAGGIO RINASCIMENTALE ANTICLASSICO</a></p>
<p>Bruno Mussari. Giuseppina Scamardì<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259506">LA DIMENSIONE DELL&#8217;ABITARE: CASTELLI, PALAZZI, VILLE, CASE</a></p>
<p>Mirella Mafrici<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259513">LA CALABRIA, IL REGNO DI NAPOLI, IL CONTESTO EUROPEO</a></p>
<p>Francesca Martorano<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259520">L&#8217;ARCHITETTURA MILITARE TRA QUATTROCENTO E CINQUECENTO</a></p>
<p>Bruno Mussari<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259537">LA FORTIFICAZIONE E LA CITTÀ. UN ESEMPIO: CROTONE</a></p>
<p>Bruno Mussari, Giuseppina Scamardì<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259544">I SIMBOLI DEL POTERE SPIRITUALE: LE CATTEDRALI</a></p>
<p>Giuseppina De Marco<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259551">LE CHIESE PARROCCHIALI DEI CASALI DI COSENZA</a></p>
<p>Francesca Passalacqua<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259568">L&#8217;ARCHITETTURA CISTERCENSE E FLORENSE</a></p>
<p>Ornella Milella<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259575">L&#8217;ARCHITETTURA DEGLI AGOSTINIANI</a></p>
<p>Ornella Milella<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259582">L&#8217;ARCHITETTURA DEI DOMENICANI</a></p>
<p>Roberto Banchini<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259599">L&#8217;ARCHITETTURA DEI FRANCESCANI E DEI MINIMI DI S. FRANCESCO DI PAOLA</a></p>
<p>Roberto Banchini<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259605">I CERTOSINI A SERRA SAN BRUNO</a></p>
<p>Ornella Milella<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259612">L&#8217;ARCHITETTURA DEI GESUITI</a></p>
<p>Francesco Paolo Di Teodoro<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259629">INDIZI PER UNA DIFFUSIONE DEI TRATTATI DI ARCHITETTURA NELLA CALABRIA RINASCIMENTALE</a></p>
<p>Giuseppina De Marco, Giuseppina Scamardì<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259636">CORPUS TIPOLOGICO DEI PORTALI</a></p>
<p>Bruno Mussari<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259643">I MONUMENTI SEPOLCRALI</a></p>
<p>Giuseppina De Marco<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259667">GLI ARREDI LITURGICI</a></p>
<p>Francesco Cagliati<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259674">LA SCULTURA DEL QUATTROCENTO E DEI PRIMI DECENNI DEL CINQUECENTO</a></p>
<p>Lucia Lojacono<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259681">LA SCULTURA DEL CINQUECENTO</a></p>
<p>Giuseppina De Marco<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259698">LA PITTURA DEL RINASCIMENTO IN CALABRIA: CONTESTI E LINGUAGGI</a></p>
<p>Bruno Mussari, Giuseppina Scamardì<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259704">EVENTI E QUOTIDIANITÀ</a></p>
<p>Bruno Mussari, Giuseppina Scamardì<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259766">CRONOLOGIA STORICA</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Augusto Placanica<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259292">IL LUNGO PERIODO</a></p>
<p>Raffaele Colapietra<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259308">LA CALABRIA NEL CINQUECENTO</a></p>
<p>Maria Sirago<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259315">LA CALABRIA NEL SEICENTO</a></p>
<p>Anna Maria Rao<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259322">LA CALABRIA NEL SETTECENTO</a></p>
<p>Antonio Puca<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259339">LA CALABRIA NEL DECENNIO FRANCESE</a></p>
<p>Michele Fatica<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259346">LA CALABRIA NELL’ETÀ DEL RISORGIMENTO (1815 -1860)</a></p>
<p>Giuseppe Masi<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259353">LA CALABRIA NELL’ETÀ LIBERALE ECONOMIA E SOCIETÀ</a></p>
<p>Francesco Volpe<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259377">LA CALABRIA NELL’ETÀ LIBERALE: POLITICA E CULTURA</a></p>
<p>Ferdinando Cordova<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259384">SOTTOSVILUPPO E FASCISMO NEL MEZZOGIORNO: LE CALABRIE</a></p>
<p>Vittorio Cappelli<br />
<a href="https://www.amazon.it/s?k=9788849259391">LA CALABRIA NEL PERIODO FASCISTA POTERE, SOCIETÀ, CULTURA</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/storia-della-calabria-saggi-ebook-finanziato-unione-europa-next-generation-eu/">L&#8217;Assicurazione Italiana 2024-2025</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Taranto, il mare e la cenere</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/taranto-il-mare-e-la-cenere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2024 15:22:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Detto questo, è inutile stabilire se Zenobia sia da classificare tra le città felici o tra quelle infelici. Non è in queste due specie che ha senso dividere le città, ma in altre due: quelle che continuano attraverso gli anni e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri e quelle in cui i ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Detto questo, è inutile stabilire se Zenobia sia da classificare tra le città felici o tra quelle infelici. Non è in queste due specie che ha senso dividere le città, ma in altre due: quelle che continuano attraverso gli anni e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri e quelle in cui i desideri o riescono a cancellare la città o ne sono cancellati.<br />
(da Italo Calvino, Le città invisibili)</p>
<p>Il presente volume di Pietro Marino si presenta con un titolo che richiede spiegazioni. Con Taranto, il Mare e la Cenere s’intende significare un trittico di protagonisti reali e simbolici di una storia complessa in cui si sono intrecciati conflitti e desideri, nostalgie e progetti, speranze e fallimenti di una comunità con propri e forti caratteri identitari all’interno del sistema Puglia. Identità secolare forgiata nella natura e nella cultura del Mediterraneo e messa in crisi dall’insediamento in tempo moderno di una industria dell’acciaio e del carbone che ha segnato nel profondo con le sue alterne vicende la società e l’ambiente, sino a cambiarne connotati e destini. Quindi una ricerca mirata a ricostruire le operazioni della cultura visiva tarantina come imprese di valenza comunitaria non ha potuto esimersi dal riconoscere gli incroci con le vicende del Siderurgico, come della politica e delle amministrazioni locali Per questo la meticolosa ricognizione dei più significativi eventi – mostre, performances, incontri, convegni, libri – dagli anni ’70 ai nostri giorni nella città di Taranto e nei centri più attivi della provincia, ha tenuto d’occhio i contesti sociali e gli sfondi storici in cui si sono svolti, e le relazioni dirette o indirette tra arti della visione e altri linguaggi. Una trama elaborata con un metodo di critica narrativa che prova a sottrarre i personaggi, le loro opere e operazioni, dalle astrazioni del manualismo e del formalismo. Ma sono le vicende in sé a confermare il coinvolgimento dell’arte nella vita della società tarantina, con risvolti appassionati, a tratti drammatici. Pietro Marino ne è stato testimone informato, anche per la sua esperienza giornalistica. Giornalista acuto e osservatore appassionato era Alessandro Leogrande, assunto dall’autore come guida empatica dei suoi percorsi nel labirinto tarantino. Ne risulta una offerta di lettura della cultura visiva in Puglia consapevole della sua collocazione nel nostro tempo globale. Con le sue memorie, i suoi dubbi e le sue inevitabili scelte.</p>
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		<title>Michele Cossyro. Nóstos</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/michele-cossyro-nostos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2024 10:38:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Le opere di questa prima parte della donazione, quelle degli anni Ottanta, dischiudono l’interesse di Cossyro per un’osservazione di spazi e fenomeni che se la scienza giunge a osservarli con i telescopi più sofisticati o a configurarli con equazioni matematiche, egli li evoca facendo ricorso all’immaginario pittorico». Bruno Corà</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Le opere di questa prima parte della donazione, quelle degli anni Ottanta, dischiudono l’interesse di Cossyro per un’osservazione di spazi e fenomeni che se la scienza giunge a osservarli con i telescopi più sofisticati o a configurarli con equazioni matematiche, egli li evoca facendo ricorso all’immaginario pittorico». Bruno Corà</p>
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		<title>I luoghi della cultura italo-greca tra l’alto e il basso Medioevo</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/i-luoghi-della-cultura-italogreca-tra-alto-e-basso-medioevo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2024 15:29:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La proposta di candidatura mira a valorizzare un patrimonio che, nel suo complesso, racchiude le più significative testimonianze della cultura greco-bizantina nel Mediterraneo occidentale e rappresenta uno straordinario fenomeno di interscambio culturale – tutto calabrese – in una fase d’importanza cardinale nella storia d’Europa. La candidatura va a colmare una “lacuna” nella Lista del Patrimonio ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La proposta di candidatura mira a valorizzare un patrimonio che, nel suo complesso, racchiude le più significative testimonianze della cultura greco-bizantina nel Mediterraneo occidentale e rappresenta uno straordinario fenomeno di interscambio culturale – tutto calabrese – in una fase d’importanza cardinale nella storia d’Europa. La candidatura va a colmare una “lacuna” nella Lista del Patrimonio Mondiale da un punto di vista tematico e cronologico giacché si focalizza sul fenomeno dell’innesto della cultura greco-bizantina nel Mediterraneo occidentale nel fondamentale passaggio tra Alto e Basso Medioevo, non pienamente  rappresentato nell’attuale Lista. Il sito proposto riunisce le principali testimonianze materiali prodotte, in particolare, tra l’VIII e l’XI secolo che – nel loro insieme – incarnano l’essenza della cultura italo-greca prodotta dall’integrazione di valori d’influenza bizantina, ellenistica e mediorientale. Tale contesto culturale fu trait d’union e fertile terreno d’incontro tra il Mediterraneo antico e l’Europa medievale e pertanto valorizzerebbe a livello internazionale l’importanza e la centralità del territorio italiano già a quell’epoca e rappresenta un modello di integrazione culturale su radici italiche dal grande valore esemplare ancora oggi. La candidatura assumerebbe un’importantissima valenza per il Sud-Italia (riequilibrando la Lista italiana sbilanciata verso nord) e in particolare per la Regione Calabria, rappresentata in ambito UNESCO soprattutto per i valori naturali e meno per quelli culturali. Con questa proposta, difatti, la Calabria andrebbe a concorrere per il prestigioso riconoscimento di sito culturale Patrimonio Mondiale (al momento in Calabria ci sono il Polinello e la Valle Infernale in Aspromonte incluse nell’ampia rete internazionale del solo sito naturale Patrimonio Mondiale delle Faggete Vetuste).</p>
<p>Francesco Maria Spanò, Promotore della Tentative List “Le testimonianze della cultura Italo-Greca tra Alto e Basso Medioevo”, Direttore People and Culture presso l’Università Luiss Guido Carli, Coordinatore scientifico del Comitato tecnico dei Borghi più Belli d’Italia, Direttore Responsabile della Rivista scientifica “Studi Calabresi”, membro del Comitato Scientifico della Fondazione Corrado Alvaro, autore di diversi saggi tra i quali Gerace Città Magnogreca delle Cento Chiese, Gangemi, 2019.</p>
<p>Giulio Merlani, PhD presso Università della Normandia (Caen), Ricercatore in storia moderna presso Sapienza Università di Roma, autore di articoli e contributi su riviste scientifiche di settore tra i quali Dalla prima alla seconda o nuova Roma: il retaggio storicoideologico dell’Urbe e l’eredità del potere imperiale, in Civiltà Romana. Rivista pluridisciplinare di studi su Roma antica e le sue interpretazioni, VI, 2020, pp. 17-33; Innocenzo XI, un innovatore tradizionalista. Riforme austere e audaci compromessi per la Santa Sede, in Nuova Rivista Storica, 107, 2, 2023, pp. 485-520.</p>
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		<title>Guida all’archeologia di Leontinoi</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/guida-allarcheologia-di-leontinoi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2024 22:00:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Leontinoi rappresenta una realtà unica e per molti aspetti anomala in confronto alle altre città fondate dai Greci in Occidente. La particolare conformazione geomorfologica e topografica della polis, ubicata sulle due aspre colline di San Mauro e Metapiccola e nella valle intermedia, ha attirato l’attenzione dello storico greco Polibio che ne ha dato una vivida ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Leontinoi rappresenta una realtà unica e per molti aspetti anomala in confronto alle altre città fondate dai Greci in Occidente. La particolare conformazione geomorfologica e topografica della polis, ubicata sulle due aspre colline di San Mauro e Metapiccola e nella valle intermedia, ha attirato l’attenzione dello storico greco Polibio che ne ha dato una vivida descrizione e, in seguito, di studiosi moderni, anche stranieri, che hanno fornito descrizioni, fotografie e schizzi dei luoghi e dei manufatti lentinesi. Nonostante i numerosi rinvenimenti di oggetti di pregio, molti dei quali confluiti in musei italiani e stranieri, bisognerà attendere l’arrivo di Paolo Orsi in Sicilia per l’inizio degli scavi sistematici a Leontinoi, ripresi con continuità e profitto dopo il Secondo Dopoguerra dalla Soprintendenza alle Antichità di Siracusa e dall’Università di Catania. Con quest’opera l’A. ha inteso realizzare un libro-guida che accompagni, anche fisicamente, il lettore interessato a conoscere la storia e i monumenti archeologici della città fondata dai Calcidesi nel 728 a.C. e, al contempo, ricordare le figure di coloro che, con la loro passione e le loro competenze anche in campi diversi dall’archeologia, hanno contribuito a far progredire gli studi e le ricerche su Leontinoi. Da ciò deriva l’articolazione del libro in quattro capitoli, il primo dedicato ai protagonisti dell’archeologica lentinese, il secondo ai principali monumenti archeologici illustrati e inquadrati storicamente, il terzo ai percorsi di visita dei monumenti e il quarto al museo archeologico di Lentini, fortemente voluto dalla comunità civile locale.</p>
<p>Massimo Frasca è Direttore della rivista scientifica Cronache di Archeologia dell’Università di Catania. È stato allievo della Scuola Archeologica Italiana di Atene, Professore Associato di Archeologia Classica e Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Catania. Ha insegnato Archeologia della Magna Grecia presso l’Università della Calabria e Metodologia della ricerca archeologica presso l’Università di Palermo (sede di Agrigento). Ha diretto numerosi scavi archeologici in Sicilia e in Italia meridionale e ha fatto parte delle missioni archeologiche italiane di Prinias (Grecia), Iasos e Kyme Eolica (Turchia). Tra i principali temi di ricerca sono lo studio della topografia e delle produzioni artigianali delle città greche della Sicilia e dell’Asia Minore e le relazioni tra i Greci e le popolazioni indigene della Sicilia. È autore di numerosi articoli a stampa e di pubblicazioni monografiche, tra cui: La necropoli di Monte Finocchito (Palermo 1981), Scavi nelle necropoli di Leontini (Palermo 1991), Leontinoi. Archeologia di una colonia greca (Roma 2009), Archeologia degli Iblei (Ragusa 2015), Città dei Greci in Sicilia (Ragusa 2017), Civiltà egee alla scoperta dell’Occidente (Ragusa 2019), Monte San Mauro di Caltagirone e la Calcidese Euboia (Roma 2020).</p>
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		<title>I tesori dell’area Grecanica Calabrese</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/i-tesori-dellarea-grecanica-calabrese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 09:01:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Poesiàri, ‘poesiare’. È una delle prime parole che ho ascoltato. Un ricordo impresso nella memoria giovanile, un atto di scrittura in età adulta. Una parola, quasi un sussurro, che si lega a un altro ricordo, quello del mondo agreste del mio paese, Melito di Porto Salvo. La campagna, i giardini di bergamotti, il mare, il ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Poesiàri, ‘poesiare’. È una delle prime parole che ho ascoltato. Un ricordo impresso nella memoria giovanile, un atto di scrittura in età adulta. Una parola, quasi un sussurro, che si lega a un altro ricordo, quello del mondo agreste del mio paese, Melito di Porto Salvo. La campagna, i giardini di bergamotti, il mare, il lavoro e i sacrifici… Tutto questo si rifletteva, per le famiglie, in momenti di raccoglimento e socialità, che si traducevano a loro volta in canti. A volte d’amore, di viaggio, di attaccamento alla propria terra e ai propri cari; a volte invece erano canti di diffidenza e di scontro con lo Stato. «Nun sognu deliquenti ne malandrinu / Pirciò di mia tenitivi luntanu [Non sono delinquente ne malandrino / perciò da me tenetevi lontano]». Questi gli ultimi due versi del canto Lupu d’Aspromunti. Esprimono quel senso dell’orgoglio calabrese, spesso frainteso o volutamente deformato, in senso spregiativo o delinquenziale. Ecco, di quel mondo agricolo e pastorale forse è rimasto poco, forse è scomparso. Oggi corre inarrestabile l’abbandono degli antichi paesi e dei vecchi borghi; chi resta è distratto dalla vita di tutti i giorni e i giovani che partono non hanno altro che un trolley con dentro i loro sogni. In queste rime ho dato voce a quei sentimenti, a quel patrimonio morale delle nostre comunità di Calabria oggi vittime di una narrazione che vuole i suoi abitanti isolati, retrogradi, malfattori. Dedico queste rime perciò a persone di grandi virtù e valori morali, che si sono dedicate ai loro paesi, alle persone che qui si trovano, dal mare alle montagne.</p>
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		<title>Il Chorion di Kaukana presso Punta Secca nel comune di S. Croce Camerina</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/il-chorion-di-kaukana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2024 08:52:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’abitato di Kaukana in località Anticaglie, a Est del faro di Punta Secca, che ancora oggi vigila su quel tratto del “mare africano” accanto alla torre costiera di Rosacambra (Rascarani), ha un interesse che va oltre o prescinde da quello archeologico documentato dai ruderi di edifici sparsi, alti anche due piani, ma un po’ enigmatici. ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’abitato di Kaukana in località Anticaglie, a Est del faro di Punta Secca, che ancora oggi vigila su quel tratto del “mare africano” accanto alla torre costiera di Rosacambra (Rascarani), ha un interesse che va oltre o prescinde da quello archeologico documentato dai ruderi di edifici sparsi, alti anche due piani, ma un po’ enigmatici. L’abitato risale infatti ad un’epoca di passaggio – quell’età del “trapasso”, per dirla con Arnaldo Momigliano – tra gli splendori dell’età greca e romana e il fascino di quella araba e poi medioevale, un periodo che, almeno fino a gran parte del secolo scorso, fu visto come “un momento di decadenza sociale e culturale”. L’attuale volume esula dai precedenti non solo per l’epoca. È emblematico degli ostacoli che incontra l’“archeologia di terreno”, ma anche dei risultati raggiunti dalla Soprintendenza alle Antichità della Sicilia orientale per il contrasto all’edificazione “selvaggia” negli anni successivi alla II guerra mondiale, quelli del c.d. boom economico.</p>
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		<title>Recuperati dagli abissi</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/recuperati-dagli-abissi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 10:03:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume, pubblicato in occasione della mostra “Recuperati dagli abissi. Il relitto alto-arcaico del Canale d’Otranto” aperta al pubblico il 20 giugno 2023 a Taranto, presso la sede della Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, ex Convento di Sant’Antonio, inaugura l’edizione scientifica degli studi relativi a questo importante ritrovamento. Il sito archeologico subacqueo consiste ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume, pubblicato in occasione della mostra “Recuperati dagli abissi. Il relitto alto-arcaico del Canale d’Otranto” aperta al pubblico il 20 giugno 2023 a Taranto, presso la sede della Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, ex Convento di Sant’Antonio, inaugura l’edizione scientifica degli studi relativi a questo importante ritrovamento. Il sito archeologico subacqueo consiste nei resti del naufragio di un’antica imbarcazione datata ai primi decenni del VII sec. a.C., naufragata con il suo carico nel Canale d’Otranto a 22 miglia dalla costa, a 780 metri di profondità. Esso è stato individuato nel corso delle attività di archeologia preventiva messe in campo negli anni 2018-2019 dall’allora Soprintendenza ABAP per le province di Brindisi Lecce e Taranto, preliminari alla posa in opera della condotta sottomarina del gasdotto TAP e ha visto l’utilizzo di tecnologie innovative utilizzate in ambito industriale. Il volume, curato dalla Soprintendente Barbara Davidde Petriaggi, accoglie saggi dedicati alla storia e all’archeologia della Magna Grecia, con particolare riferimento alle rotte e ai commerci transmarini in età alto-arcaica. Vi sono ospitati, inoltre, i risultati delle analisi scientifiche condotte sul vasellame di manifattura corinzia e sul loro contenuto (vino e olive, attestate dai noccioli rinvenuti all’interno delle anfore) e i dati relativi al restauro e allo studio dei reperti archeologici recuperati, costituiti da contenitori da trasporto, quali pithoi, anfore, brocche e ceramica fine da mensa (skyphoi). Una parte del volume è dedicata all’analisi dei metodi e degli strumenti utilizzati per l’esplorazione dei siti archeologici sommersi, al recupero dei manufatti archeologici in alto fondale e all’uso delle nuove tecnologie per lo studio e la valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo. Questo ritrovamento colma un vuoto nella documentazione dei relitti greci di età altoarcaica attestati fino ad oggi nel Mediterraneo e getta nuova luce sui contatti che si irradiavano dalla Grecia, Corinto in particolare, verso le coste della Puglia.</p>
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		<title>Still Appia</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/still-appia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 14:09:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le fotografie di Giulio Ielardi, in cammino sulla via Appia da Roma a Brindisi, documentano e interpretano con lo sguardo della fotografia autoriale i paesaggi attraversati. La sua ricerca del rapporto tra le tracce del passato e le forme del presente, è un invito a percorrere quei luoghi autentici e carichi di suggestioni. Il percorso ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/still-appia/">Still Appia</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le fotografie di Giulio Ielardi, in cammino sulla via Appia da Roma a Brindisi, documentano e interpretano con lo sguardo della fotografia autoriale i paesaggi attraversati. La sua ricerca del rapporto tra le tracce del passato e le forme del presente, è un invito a percorrere quei luoghi autentici e carichi di suggestioni. Il percorso artistico è preceduto da una ricca sezione di contributi multidisciplinari che sintetizza l’analisi del paesaggio della Regina Viarum e delinea le prospettive di sviluppo che il Parco Archeologico dell’Appia Antica intende perseguire nel suo ruolo istituzionale di coordinamento della valorizzazione della consolare da Roma a Brindisi. A supporto di queste linee di indirizzo, sono presentate alcune significative esperienze locali in corso. Completa il volume il diario di viaggio “social” del fotografo, introdotto da un saggio sul valore e sulle tendenze delle strategie di comunicazione per la promozione dei paesaggi e dei cammini.</p>
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