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	<title>PROGETTAZIONE SOSTENIBILE PARTECIPATA Archivi | Gangemi Test</title>
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	<title>PROGETTAZIONE SOSTENIBILE PARTECIPATA Archivi | Gangemi Test</title>
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	<item>
		<title>L’ex-deposito ATAC Vittoria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2016 14:08:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>PROGETTAZIONE SOSTENIBILE PARTECIPATA collana diretta da Elena Mortola Il recupero e il riuso dei beni pubblici dismessi o sottoutilizzati è sempre più strategico e urgente. L’individuazione dei nuovi usi di questi beni dovrà avvenire attraverso percorsi partecipativi e tramite la sperimentazione di nuove forme di autorganizzazione e gestione dei loro spazi, che potranno accogliere anche ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/lex-deposito-atac-vittoria/">L’ex-deposito ATAC Vittoria</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PROGETTAZIONE SOSTENIBILE PARTECIPATA collana diretta da Elena Mortola </p>
<p>Il recupero e il riuso dei beni pubblici dismessi o sottoutilizzati è sempre più strategico e urgente. L’individuazione dei nuovi usi di questi beni dovrà avvenire attraverso percorsi partecipativi e tramite la sperimentazione di nuove forme di autorganizzazione e gestione dei loro spazi, che potranno accogliere anche alcune attività a carattere privato. L’alienazione dei beni del patrimonio pubblico non rappresenta quasi mai il modo migliore per risolvere i problemi economici dello Stato o degli enti che ne sono i proprietari. L’ex-deposito ATAC Vittoria di piazza Bainsizza, a Roma, non fa eccezione: piuttosto che essere (s)venduto ai privati per “fare cassa”, dovrà essere recuperato e riusato secondo le indicazioni delle linee guida prodotte dai cittadini dei quartieri più direttamente interessati. Il libro, oltre alle linee guida, illustra in dettaglio le proposte progettuali che alcuni abitanti, con l’aiuto di specifiche tecniche di progettazione partecipata, hanno elaborato in coerenza con le linee guida medesime. Il libro esamina infine alcune nuove forme di partenariato pubblico-privato e di finanziamento che sono alternative a quelle più usuali (come il project financing), che l’amministrazione – con la collaborazione dei cittadini e dei tecnici che ne hanno sostenuto l’azione – potrà utilizzare per realizzare e gestire gli interventi prefigurati.</p>
<p>ALESSANDRO GIANGRANDE Ha insegnato “Teoria dei modelli per la progettazione” presso l’Università di Roma “La Sapienza” (1973-1992). Nel 1993 si è trasferito all’Università Roma Tre dove ha insegnato “Analisi e valutazione ambientale”, “Progettazione e pianificazione sostenibile” e “Tecniche di valutazione ambientale di piani e progetti”. Ha diretto il laboratorio TIPUS (Tecnologie Informatiche per il Progetto Urbano Sostenibile) del dipartimento di Studi Urbani e ha svolto numerose ricerche ed esperienze professionali nel campo della progettazione partecipata.</p>
<p>ELENA MORTOLA Ha insegnato Metodologia Progettuale e CAAd presso l’Università di Roma “La Sapienza” (1883-1992). dal 1993 si è trasferta all’Università Roma Tre dove ha insegnato “Progettazione Architettonica Assistita dal Computer” e dove ha coordinato il Master internazionale di II livello “Progettazione interattiva sostenibile e multimedialità”. Ha collaborato con molte Università italiane e straniere e ha svolto numerose ricerche ed esperienze professionali nel campo della progettazione partecipata.</p>
<p>ROMINA PERITORE, architetto urbanista, dottore di ricerca in “Politiche territoriali e progetto locale” (Università Roma Tre). è stata docente di Valutazione economica dei piani urbanistici e territoriali, ha svolto attività di docenza all’Università Roma Tre e ha svolto collaborazioni per società, Enti, Istituti di ricerca nel campo della valutazione delle politiche urbane e degli studi di fattibilità.</p>
<p>Nella stessa collana:<br />
<a href="/dettaglio/spazi-didattici-all-aperto/1521/2">SPAZI DIDATTICI ALL’APERTO un processo di progettazione partecipata</a><br />
<a href="/dettaglio/il-caso-dell-angelo/1988/2">PROGETTAZIONE PARTECIPATA Il caso dell’Angelo Mai nel rione Monti a Roma</a><br />
<a href="/dettaglio/cohousing-progettazione-partecipata-nei/3583/2">COHOUSING E PROGETTAZIONE PARTECIPATA NEI CENTRI STORICI Il caso di un ex monastero a Magliano Sabina</a><br />
<a href="/dettaglio/partecipazione-ict/4248/2">PARTECIPAZIONE E ICT Per una città vivibile</a><br />
<a href="/dettaglio/democrazia-emergente/4366/5">DEMOCRAZIA EMERGENTE La stagione dei Bilanci Partecipativi a Roma e nel Lazio</a><br />
<a href="/dettaglio/un-workshop-a-portofino/6253/2">UN WORKSHOP A PORTOFINO Tracce di memoria e futuro dei luoghi</a><br />
<a href="/dettaglio/il-gioco-non-si/6505/2">IL GIOCO NON SI ARRESTA Pratiche di progettazione partecipata per il diritto alla città di bambini e ragazzi</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/lex-deposito-atac-vittoria/">L’ex-deposito ATAC Vittoria</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il gioco non si arresta</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/il-gioco-non-si-arresta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2015 14:07:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>PROGETTAZIONE SOSTENIBILE PARTECIPATA collana diretta da Elena Mortola Prendete un paio di occhiali che vi restituiscano la visione bambina del mondo, indossateli e percorrete Roma. Lontani dalle trame che avvolgono la Capitale, inciamperete in opportunità colte e occasioni mancate nel tentativo di stabilire nuove modalità di relazione con la città, le comunità territoriali e le ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/il-gioco-non-si-arresta/">Il gioco non si arresta</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PROGETTAZIONE SOSTENIBILE PARTECIPATA collana diretta da Elena Mortola</p>
<p>Prendete un paio di occhiali che vi restituiscano la visione bambina del mondo, indossateli e percorrete Roma. Lontani dalle trame che avvolgono la Capitale, inciamperete in opportunità colte e occasioni mancate nel tentativo di stabilire nuove modalità di relazione con la città, le comunità territoriali e le amministrazioni. Nelle pagine di questo libro bambini e ragazzi giocano con le strutture fisiche, sociali e politiche dell’ambiente urbano, scommettono sulle relazioni e sul potenziale trasformativo dei loro sguardi in azione. La posta in gioco è la città. Se il gioco si arresta, il rischio è perderne il diritto.<br />
Quattro pratiche di progettazione partecipata, una proposta metodologica e vari strumenti operativi per affrontare il cambiamento nella prospettiva della pianificazione condivisa.</p>
<p>LAURA MORETTI Educatrice Interculturale – Laureata in Lingue e Letterature Straniere con una tesi sulla narrazione della migrazione tra Europa e America Latina, si specializza presso il CREIFOS (Centro Ricerca sull’Educazione Interculturale e la Formazione allo Sviluppo) dell’università degli Studi Roma Tre. Dal 2006 lavora nel campo della pianificazione territoriale condivisa con bambini e ragazzi per sperimentare nuove forme di relazione nelle dinamiche di potere della società multiculturale. Co-fondatrice di CantieriComuni, associazione che promuove la costruzione di una città condivisa e solidale.</p>
<p>VIVIANA PETRUCCI Architetto – Dottore di Ricerca in Progetto urbano Sostenibile presso il DipSu dell’università degli Studi Roma Tre con una tesi sulla progettazione partecipata dello spazio pubblico con e per i bambini. Dal 2004 sperimenta l’uso dei laboratori creativi, dei cantieri di autocostruzione e delle tecniche di progettazione partecipata come strumenti utili alla prevenzione e cura del disagio giovanile.<br />
Co-fondatrice di CantieriComuni.</p>
<p>Nella stessa collana:<br />
<a href="/dettaglio/spazi-didattici-all-aperto/1521/2">SPAZI DIDATTICI ALL’APERTO un processo di progettazione partecipata</a><br />
<a href="/dettaglio/il-caso-dell-angelo/1988/2">PROGETTAZIONE PARTECIPATA Il caso dell’Angelo Mai nel rione Monti a Roma</a><br />
<a href="/dettaglio/cohousing-progettazione-partecipata-nei/3583/2">COHOUSING E PROGETTAZIONE PARTECIPATA NEI CENTRI STORICI Il caso di un ex monastero a Magliano Sabina</a><br />
<a href="/dettaglio/partecipazione-ict/4248/2">PARTECIPAZIONE E ICT Per una città vivibile</a><br />
<a href="/dettaglio/democrazia-emergente/4366/5">DEMOCRAZIA EMERGENTE La stagione dei Bilanci Partecipativi a Roma e nel Lazio</a><br />
<a href="/dettaglio/un-workshop-a-portofino/6253/2">UN WORKSHOP A PORTOFINO Tracce di memoria e futuro dei luoghi</a><br />
<a href="/dettaglio/l-ex-deposito-atac/7117/2">L&#8217;EX DEPOSITO ATAC VITTORIA Progettazione partecipata a Roma</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/il-gioco-non-si-arresta/">Il gioco non si arresta</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un workshop a Portofino</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/un-workshop-a-portofino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2015 14:06:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>PROGETTAZIONE SOSTENIBILE PARTECIPATA collana diretta da Elena Mortola Importante è mantenere una base di residenti vitale e creativa, come osserva Oriele Orlando “Recenti studi da parte di importanti istituzioni mondiali hanno dimostrato come una fonte di guadagno, quale il turismo, se non opportunamente suffragata dal vissuto connettivo delle popolazioni del posto, genera uno sfruttamento indiscriminato ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/un-workshop-a-portofino/">Un workshop a Portofino</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PROGETTAZIONE SOSTENIBILE PARTECIPATA collana diretta da Elena Mortola</p>
<p>Importante è mantenere una base di residenti vitale e creativa, come osserva Oriele Orlando “Recenti studi da parte di importanti istituzioni mondiali hanno dimostrato come una fonte di guadagno, quale il turismo, se non opportunamente suffragata dal vissuto connettivo delle popolazioni del posto, genera uno sfruttamento indiscriminato di risorse naturali ed artistiche e un maggior inquinamento, è per questo che sempre più oggi si parla di eco-turismo, ovvero la formula per la salvaguardia del patrimonio ambientale, artistico, ma soprattutto della memoria storica e sociale degli abitanti, che vengono resi attori consapevoli, e non semplici comparse”&#8230; Dal visioning di un corsista “La strada provinciale che da Santa Margherita va a Portofino è stata chiusa al traffico ormai da qualche anno, fatta eccezione per i mezzi di soccorso, i motorini, le auto dei residenti ed i piccoli bus elettrici. Osservo che a differenza di dieci anni fa tutte le persiane delle abitazioni lungo la strada duca degli Abruzzi sono aperte: un immenso stupore mi assale quando mi accorgo che l’abbassamento del livello della strada ha ridato vita a quelle case che erano soffocate dall’asfalto e dalle automobili…Portofino pullula di gente e di nuove idee, come la scuola di composizione musicale “Fabrizio De Andrè” che ha aperto i battenti nel teatrino comunale. Sono le cinque ed il sole sembra non voler smettere di illuminare Portofino&#8230;”</p>
<p>ELENA MORTOLA Ha insegnato Metodologia Progettuale e CAAD presso l&#8217;Università di Roma La Sapienza (1883-1992). Dal 1993 insegna Progettazione Architettonica Assistita dal Computer nell&#8217;Università Roma Tre, dove ha coordinato il Master internazionale di II livello Progettazione interattiva sostenibile e multimedialità. Ha collaborato con molte Università italiane e straniere e ha svolto numerose ricerche ed esperienze professionali nel campo della progettazione partecipata.</p>
<p>ALESSANDRO GIANGRANDE Ha insegnato Teoria dei modelli per la progettazione presso l&#8217;Università di Roma La Sapienza (1973-1992). Nel 1993 si è trasferito all&#8217;Università Roma Tre dove ha insegnato Analisi e valutazione ambientale, Progettazione e pianificazione sostenibile e Tecniche di valutazione ambientale di piani e progetti. Ha diretto il laboratorio TIPUS (Tecnologie Informatiche per il Progetto Urbano Sostenibile) del Dipartimento di Studi Urbani e ha svolto numerose ricerche ed esperienze professionali nel campo della progettazione partecipata.</p>
<p>ROMINA PERITORE, architetto urbanista, dottore di ricerca in Politiche territoriali e progetto locale (Università Roma Tre). è stata docente di Valutazione economica dei piani urbanistici e territoriali, ha svolto attività di docenza all&#8217;Università Roma Tre e ha svolto collaborazioni per società, Enti, Istituti di ricerca nel campo della valutazione delle politiche urbane e degli studi di fattibilità.</p>
<p>Nella stessa collana:<br />
<a href="/dettaglio/spazi-didattici-all-aperto/1521/2">SPAZI DIDATTICI ALL’APERTO un processo di progettazione partecipata</a><br />
<a href="/dettaglio/il-caso-dell-angelo/1988/2">PROGETTAZIONE PARTECIPATA Il caso dell’Angelo Mai nel rione Monti a Roma</a><br />
<a href="/dettaglio/cohousing-progettazione-partecipata-nei/3583/2">COHOUSING E PROGETTAZIONE PARTECIPATA NEI CENTRI STORICI Il caso di un ex monastero a Magliano Sabina</a><br />
<a href="/dettaglio/partecipazione-ict/4248/2">PARTECIPAZIONE E ICT Per una città vivibile</a><br />
<a href="/dettaglio/democrazia-emergente/4366/5">DEMOCRAZIA EMERGENTE La stagione dei Bilanci Partecipativi a Roma e nel Lazio</a><br />
<a href="/dettaglio/il-gioco-non-si/6505/2">IL GIOCO NON SI ARRESTA Pratiche di progettazione partecipata per il diritto alla città di bambini e ragazzi</a><br />
<a href="/dettaglio/l-ex-deposito-atac/7117/2">L&#8217;EX DEPOSITO ATAC VITTORIA Progettazione partecipata a Roma</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/un-workshop-a-portofino/">Un workshop a Portofino</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Democrazia Emergente</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/democrazia-emergente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 14:05:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>PROGETTAZIONE SOSTENIBILE PARTECIPATA Collana diretta da Elena Mortola Il Bilancio Partecipativo, nato nel 1988 a Porto Alegre in Brasile, ha segnato un prima e un dopo nell’immaginare forme alternative di governo in un momento storico in cui la democrazia rappresentativa soffre di una sfiducia generalizzata e si allontana, ogni giorno di più, dai cittadini. Queste ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/democrazia-emergente/">Democrazia Emergente</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PROGETTAZIONE SOSTENIBILE PARTECIPATA Collana diretta da Elena Mortola</p>
<p>Il Bilancio Partecipativo, nato nel 1988 a Porto Alegre in Brasile, ha segnato un prima e un dopo nell’immaginare forme alternative di governo in un momento storico in cui la democrazia rappresentativa soffre di una sfiducia generalizzata e si allontana, ogni giorno di più, dai cittadini. Queste pratiche fanno capire che la società civile, i territori, i governi di prossimità vogliono aprire scenari di dialogo sociale che superino le logiche ottocentesche del sistema politico rappresentativo, verso forme di decisione plurali e verso una democrazia deliberativa e partecipativa. In questo libro si racconta l’esperienza della Regione Lazio che dal 2005 al 2010 è stata protagonista di uno dei più intensi processi di democrazia partecipata su base sovralocale, per coinvolgimento di enti e persone. Ci soffermiamo poi in un livello di prossimità come quello del BP di un Municipio di Roma, che ha avuto come motore la ricerca e la sperimentazione di forme innovate d’interazione tra cittadini e istituzioni che hanno rintracciato e sostenuto fermenti e processi diffusi in una vera e propria esperienza di democrazia emergente.</p>
<p>LEA ANGELONI, laureata in fisica, ha partecipato a ricerche del CNR nel campo dell’astrofisica e ha lavorato come consulente esperta di ICT e come project–manager presso numerosi enti pubblici e privati. Nel 2005 ha frequentato il master PISM (Progettazione Interattiva Sostenibile e Multimedialità) Università Roma Tre, acquisendo competenze specifiche nella valutazione di piani e progetti e nelle tecniche di partecipazione. </p>
<p>DANIELA FESTA, geografa sociale, PHD in Cultura e Territorio (Un. di Roma “Tor Vergata” e Un. Paris 10). Collabora in progetti di ricerca-azione con Enti di ricerca italiani e francesi, DipSU, Roma Tre, Società Geografica Italiana, CNRS, Université Paris Ouest, Nanterre, Laboratoire Architecture Ville Urbanisme, UMR 7218. Fondatrice di Cantieri Comuni. Associazione che promuove la costruzione di una città condivisa. </p>
<p>ALESSANDRO GIANGRANDE ha insegnato Teoria dei modelli per la progettazione all’Università Roma La Sapienza (1973-1992). Dal 1993 al 2010 ha insegnato Progettazione e pianificazione sostenibile e Tecniche di valutazione ambientale di piani e progetti all’Università Roma Tre e diretto il Laboratorio TIPUS del Dipartimento Studi Urbani. Ha svolto ricerche ed esperienze professionali nel campo della progettazione partecipata.</p>
<p>ADRIANA GONI MAZZITELLI, antropologa sociale e culturale, PHD in Planning della Città e del Territorio(UniRomaTre). Collabora con programmi di ricerca-azione internazionali tra Europa e America Latina, Interreg, Europe for Citizens, URBACT, UrbAL, UNESCO. Attualmente è Assegnista di Ricerca presso il Laboratorio Arte Civiche (UniRomaTre), e ricercatrice del CNR Uruguay (ANII).</p>
<p>RICCARDO TROISI, economista, è stato consulente presso l’Assessorato al Bilancio della Regione Lazio nei “Processi Partecipativi Regionali”. Già Presidente del Consorzio della Città dell’Altra Economia a Roma e Docente dell’Università dei Beni Comuni, Facoltà della Mondialità. Fondatore del giornale Comune-Info.</p>
<p>Nella stessa collana:<br />
<a href="/dettaglio/spazi-didattici-all-aperto/1521/2">SPAZI DIDATTICI ALL’APERTO un processo di progettazione partecipata</a><br />
<a href="/dettaglio/il-caso-dell-angelo/1988/2">PROGETTAZIONE PARTECIPATA Il caso dell’Angelo Mai nel rione Monti a Roma</a><br />
<a href="/dettaglio/cohousing-progettazione-partecipata-nei/3583/2">COHOUSING E PROGETTAZIONE PARTECIPATA NEI CENTRI STORICI Il caso di un ex monastero a Magliano Sabina</a><br />
<a href="/dettaglio/partecipazione-ict/4248/2">PARTECIPAZIONE E ICT Per una città vivibile</a><br />
<a href="/dettaglio/un-workshop-a-portofino/6253/2">UN WORKSHOP A PORTOFINO Tracce di memoria e futuro dei luoghi</a><br />
<a href="/dettaglio/il-gioco-non-si/6505/2">IL GIOCO NON SI ARRESTA Pratiche di progettazione partecipata per il diritto alla città di bambini e ragazzi</a><br />
<a href="/dettaglio/l-ex-deposito-atac/7117/2">L&#8217;EX DEPOSITO ATAC VITTORIA Progettazione partecipata a Roma</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/democrazia-emergente/">Democrazia Emergente</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Partecipazione e ICT</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/partecipazione-e-ict/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 14:05:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>PROGETTAZIONE SOSTENIBILE PARTECIPATA collana diretta da Elena Mortola Se non colleghiamo esplicitamente il concetto di partecipazione a un concetto umano di città limitiamo il discorso a un elenco di metodi e procedure che cercano di rendere protagonisti i cittadini, laddove i protagonisti il più delle volte restano inconsapevoli dei processi di crescita delle città e ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/partecipazione-e-ict/">Partecipazione e ICT</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PROGETTAZIONE SOSTENIBILE PARTECIPATA collana diretta da Elena Mortola</p>
<p>Se non colleghiamo esplicitamente il concetto di partecipazione a un concetto umano di città limitiamo il discorso a un elenco di metodi e procedure che cercano di rendere protagonisti i cittadini, laddove i protagonisti il più delle volte restano inconsapevoli dei processi di crescita delle città e dei suoi valori. Maieutica, coinvolgimento attivo dei cittadini e approfondimento metodologico sono la base dei processi partecipativi per una città vivibile. Negli ultimi anni c’è stata una notevole crescita della comunità del software open source, la quale ha elaborato vari strumenti di comunicazione e collaborazione: dai blog, ai wiki, alle mailing list e ai social network. Lo scambio d’informazioni tra progettisti ed esperti, ma soprattutto tra progettisti e attori coinvolti nel processo progettuale e cioè amministratori, finanziatori, cittadini interessati, può avvenire anche nello spazio virtuale e cioè in rete con un allargamento dei partecipanti al processo progettuale comprese associazioni organizzate e singoli cittadini, in qualche modo investiti dal progetto in questione. La Biourbanistica, attraverso l&#8217;introduzione del concetto di ipercomplessità e quello di una architettura strutturata in chiave biologica, dà vita ad un nuovo modello scientifico. Tale modello considera l’organismo urbano come una forma emergente di una complessità irriducibile al funzionalismo lineare, per analizzare la quale è richiesto l’utilizzo di una metodologia interdisciplinare fondendo insieme, sotto la prospettiva epistemologica della complessità, contributi multidisciplinari anche (apparentemente) molto distanti tra loro.</p>
<p>ANTONIO CAPERNA Architetto e Dottore di Ricerca in Progetto Urbano Sostenibile. Le sue attuali ricerche sono finalizzate alla riformulazione epistemologica dell’urbanistica (verso la biourbanistica) e all’applicazione del Biophilic Design al progetto urbano.</p>
<p>ALESSANDRO GIANGRANDE Ha insegnato “Teoria dei modelli per la progettazione” presso l’Università di Roma “La Sapienza” (1973-1992). Nel 1993 di è trasferito all’Università Roma Tre dove ha insegnato “Analisi e valutazione ambientale”, “Progettazione e pianificazione sostenibile” e “Tecniche di valutazione ambientale di piani e progetti”. Ha diretto il laboratorio TIPUS (Tecnologie Informatiche per il Progetto Urbano Sostenibile) del Dipartimento di Studi Urbani e ha svolto numerose ricerche ed esperienze professionali nel campo della progettazione partecipata.</p>
<p>PAOLO MIRABELLI lavora al CNR, Istituto di Tecnologie della Costruzione, sede di Milano: Information and Communication Technologies; precedentemente ha lavorato presso l’Università di Roma Tre, laboratorio di Tecnologie dell’Informazione per il Progetto Urbano Sostenibile. La sua formazione è in Architettura orientata alle nuove tecnologie, tema su cui ha collaborato a ricerche e pubblicazioni dal 1983 con didattica in vari corsi tra cui il Master PISM.</p>
<p>ELENA MORTOLA Ha insegnato Metodologia Progettuale e CAAD presso l’Università di Roma “La Sapienza” (1883-1992). Dal 1993 insegna “Progettazione Architettonica Assistita dal Computer” nell’Università Roma Tre, dove ha coordinato il Master internazionale di II livello “Progettazione interattiva sostenibile e multimedialità”. Ha collaborato con molte Università italiane e straniere e ha svolto numerose ricerche ed esperienze professionali nel campo della progettazione partecipata.</p>
<p>Nella stessa collana:<br />
<a href="/dettaglio/spazi-didattici-all-aperto/1521/2">SPAZI DIDATTICI ALL’APERTO un processo di progettazione partecipata</a><br />
<a href="/dettaglio/il-caso-dell-angelo/1988/2">PROGETTAZIONE PARTECIPATA Il caso dell’Angelo Mai nel rione Monti a Roma</a><br />
<a href="/dettaglio/cohousing-progettazione-partecipata-nei/3583/2">COHOUSING E PROGETTAZIONE PARTECIPATA NEI CENTRI STORICI Il caso di un ex monastero a Magliano Sabina</a><br />
<a href="/dettaglio/democrazia-emergente/4366/5">DEMOCRAZIA EMERGENTE La stagione dei Bilanci Partecipativi a Roma e nel Lazio</a><br />
<a href="/dettaglio/un-workshop-a-portofino/6253/2">UN WORKSHOP A PORTOFINO Tracce di memoria e futuro dei luoghi</a><br />
<a href="/dettaglio/il-gioco-non-si/6505/2">IL GIOCO NON SI ARRESTA Pratiche di progettazione partecipata per il diritto alla città di bambini e ragazzi</a><br />
<a href="/dettaglio/l-ex-deposito-atac/7117/2">L&#8217;EX DEPOSITO ATAC VITTORIA Progettazione partecipata a Roma</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/partecipazione-e-ict/">Partecipazione e ICT</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cohousing e progettazione partecipata nei centri storici</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/cohousing-e-progettazione-partecipata-nei-centri-storici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:04:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>PROGETTAZIONE SOSTENIBILE PARTECIPATA collana diretta da Elena Mortola Il tema di studio è stato esplorato nei molteplici aspetti durante alcuni workshop progettuali ed incontri con gli abitanti tenuti a Roma e a Magliano Sabina. Ne risulta che l’iniziativa di cohousing può essere considerata una valida strategia per il recupero delle parti degradate dei centri storici ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PROGETTAZIONE SOSTENIBILE PARTECIPATA collana diretta da Elena Mortola</p>
<p>Il tema di studio è stato esplorato nei molteplici aspetti durante alcuni workshop progettuali ed incontri con gli abitanti tenuti a Roma e a Magliano Sabina. Ne risulta che l’iniziativa di cohousing può essere considerata una valida strategia per il recupero delle parti degradate dei centri storici poiché integra aspetti che altre modalità di riuso non prevedono; è necessario che le persone partecipino con convinzione al progetto sin dall’inizio, che prevedano di stabilire relazioni durature nel tempo formando una comunità, un vicinato, un gruppo motivato che vorrà realizzare la crescita armoniosa dell’ambiente circostante, aumentando i fattori di qualità della vita propria ed altrui. In cambio dell’impegno richiesto nella partecipazione alle attività, gli abitanti ricevono innegabili benefici derivanti dal mix funzionale che quasi sempre si realizza nel cohousing: condividono gli spazi abitativi diminuendo le spese, realizzano attività produttive-economiche godendo dell’organizzazione della comunità, trovano possibilità di scambio culturale e intergenerazionale – giovani, adulti, anziani – cosa che non capita spesso al giorno d’oggi quando prevalgono piccoli o piccolissimi nuclei famigliari.</p>
<p>ELENA MORTOLA Ha insegnato Metodologia Progettuale e CAAD presso l’Università di Roma “La Sapienza” (1883-1992). Dal 1993 insegna “Progettazione Architettonica Assistita dal Computer” nell’Università Roma Tre, dove ha coordinato il Master internazionale di II livello “Progettazione interattiva sostenibile e multimedialità”. Ha collaborato con molte Università italiane e straniere e ha svolto numerose ricerche ed esperienze professionali nel campo della progettazione partecipata.</p>
<p>FAUSTA MECARELLI Architetto e Phd, ha sviluppato competenza nella ricerca, didattica e applicazione di metodologie per la pianificazione strategica sostenibile e la progettazione partecipata, svolgendo moduli d’insegnamento presso la facoltà di Architettura di Roma Tre (1999-2003) ed in corsi di formazione per istituti privati. È orientata alla sperimentazione di procedure decisionali per l’ambiente (Strategic Choice) ed alla ricerca di linguaggi architettonici sostenibili (secondo il metodo A Pattern Language) per favorire l’interazione tra gli attori locali e gli enti territoriali che autorizzano le trasformazioni urbane o edilizie.</p>
<p>Nella stessa collana:<br />
<a href="/dettaglio/spazi-didattici-all-aperto/1521/2">SPAZI DIDATTICI ALL’APERTO un processo di progettazione partecipata</a><br />
<a href="/dettaglio/il-caso-dell-angelo/1988/2">PROGETTAZIONE PARTECIPATA Il caso dell’Angelo Mai nel rione Monti a Roma</a><br />
<a href="/dettaglio/partecipazione-ict/4248/2">PARTECIPAZIONE E ICT Per una città vivibile</a><br />
<a href="/dettaglio/democrazia-emergente/4366/5">DEMOCRAZIA EMERGENTE La stagione dei Bilanci Partecipativi a Roma e nel Lazio</a><br />
<a href="/dettaglio/un-workshop-a-portofino/6253/2">UN WORKSHOP A PORTOFINO Tracce di memoria e futuro dei luoghi</a><br />
<a href="/dettaglio/il-gioco-non-si/6505/2">IL GIOCO NON SI ARRESTA Pratiche di progettazione partecipata per il diritto alla città di bambini e ragazzi</a><br />
<a href="/dettaglio/l-ex-deposito-atac/7117/2">L&#8217;EX DEPOSITO ATAC VITTORIA Progettazione partecipata a Roma</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il caso dell’Angelo Mai nel rione Monti a Roma</title>
		<link>https://test.gangemi.com/prodotto/il-caso-dellangelo-mai-nel-rione-monti-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 14:04:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>PROGETTAZIONE SOSTENIBILE PARTECIPATA collana diretta da Elena Mortola Tutto inizia nel 2002, con la nascita della Rete Sociale Monti (RSM) e l’emergere del caso dell’ex Istituto Angelo Mai, un complesso storico del rione Monti a Roma che l’amministrazione statale aveva da poco inserito nell’elenco dei beni pubblici da cartolarizzare. Gli abitanti del rione, organizzati dalla ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PROGETTAZIONE SOSTENIBILE PARTECIPATA collana diretta da Elena Mortola</p>
<p>Tutto inizia nel 2002, con la nascita della Rete Sociale Monti (RSM) e l’emergere del caso dell’ex Istituto Angelo Mai, un complesso storico del rione Monti a Roma che l’amministrazione statale aveva da poco inserito nell’elenco dei beni pubblici da cartolarizzare. Gli abitanti del rione, organizzati dalla RSM e da alcuni docenti dell’Università Roma Tre, ottengono che il complesso sia acquisito dal Comune e stralciato dall’elenco. I politici del comune e del I municipio appaiono interessati al processo che li vede partecipare &#8211; assieme a numerosi abitanti del rione, alla RSM e all’Università &#8211; a incontri e seminari sull’Angelo Mai e, più in generale, sui problemi del rione. In questa fase alcuni abitanti partecipano alle sessioni di lavoro progettuali dove possono esprimere le loro volizioni in tutta libertà, formulando proposte per le nuove destinazioni d’uso e le forme di gestione degli spazi recuperati dell’ex Istituto. Ma l’amministrazione comunale non si dimostra interessata a queste proposte e fa la scelta più ovvia e meno impegnativa, destinando quasi tutti i suoi spazi a scuola: ad utilizzarli sarà il &#8220;Viscontino&#8221;, una scuola media del rione dotata di spazi insufficienti e in cattivo stato di conservazione.</p>
<p>ELENA MORTOLA Ha insegnato Metodologia Progettuale e CAAD presso l’Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221; (1883-1992). Dal 1993 insegna &#8220;Progettazione Architettonica Assistita dal Computer&#8221; nell’Università Roma Tre, dove ha coordinato il Master internazionale di II livello &#8220;Progettazione interattiva sostenibile e multimedialità&#8221;. Ha collaborato con molte Università italiane e straniere e ha svolto numerose ricerche ed esperienze professionali nel campo della progettazione partecipata.</p>
<p>ALESSANDRO GIANGRANDE Ha insegnato &#8220;Teoria dei modelli per la progettazione&#8221; presso l’Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221; (1973- 1992). Nel 1993 di è trasferito all’Università Roma Tre dove ha insegnato &#8220;Analisi e valutazione ambientale&#8221;, &#8220;Progettazione e pianificazione sostenibile&#8221; e &#8220;Tecniche di valutazione ambientale di piani e progetti&#8221;. Ha diretto il laboratorio TIPUS (Tecnologie Informatiche per il Progetto Urbano Sostenibile) del Dipartimento di Studi Urbani e ha svolto numerose ricerche ed esperienze professionali nel campo della progettazione partecipata.</p>
<p>Nella stessa collana:<br />
<a href="/dettaglio/spazi-didattici-all-aperto/1521/2">SPAZI DIDATTICI ALL’APERTO un processo di progettazione partecipata</a><br />
<a href="/dettaglio/cohousing-progettazione-partecipata-nei/3583/2">COHOUSING E PROGETTAZIONE PARTECIPATA NEI CENTRI STORICI Il caso di un ex monastero a Magliano Sabina</a><br />
<a href="/dettaglio/partecipazione-ict/4248/2">PARTECIPAZIONE E ICT Per una città vivibile</a><br />
<a href="/dettaglio/democrazia-emergente/4366/5">DEMOCRAZIA EMERGENTE La stagione dei Bilanci Partecipativi a Roma e nel Lazio</a><br />
<a href="/dettaglio/un-workshop-a-portofino/6253/2">UN WORKSHOP A PORTOFINO Tracce di memoria e futuro dei luoghi</a><br />
<a href="/dettaglio/il-gioco-non-si/6505/2">IL GIOCO NON SI ARRESTA Pratiche di progettazione partecipata per il diritto alla città di bambini e ragazzi</a><br />
<a href="/dettaglio/l-ex-deposito-atac/7117/2">L&#8217;EX DEPOSITO ATAC VITTORIA Progettazione partecipata a Roma</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://test.gangemi.com/prodotto/il-caso-dellangelo-mai-nel-rione-monti-a-roma/">Il caso dell’Angelo Mai nel rione Monti a Roma</a> proviene da <a href="https://test.gangemi.com">Gangemi Test</a>.</p>
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